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marzo 2018

L'ABITUDINE-RENDE-PIGRI-OLYMPIA'S-CENTER-SACILE

Cambiamento si ma sostenibile.

By | Salute | No Comments

Per riuscire a cambiare e migliorare le nostre abitudini abbiamo bisogno della giusta strategia.

L’essere umano infatti è un animale abitudinario e non gradisce cambiamenti della propria routine perchè questa situazione provoca in noi una reazione tanto naturale quanto istintiva , ci irritiamo perchè dobbiamo nuovamente pensare per compiere un’azione anzichè farla per abitudine e quindi senza sforzo.

E’ proprio lo sforzo che nel nostro cervello finisce per essere la molla di attivazione del dialogo interiore negativo , quella voce proveniente dal subconscio che inizia a scoraggiarci dal proseguire nella nuova attività .

Perché un cambiamento sia sostenibile dovrebbe innanzi tutto partire da noi e non da terze persone ( altrimenti il sabotatore interno collegherebbe la nuova attività ad una imposizione…) e dovrebbe seguire percorsi verso il miglioramento e la conquista e non percorsi del tipo ” non voglio più fumare ” o ” non voglio più mangiare cibo spazzatura “, questo tipo di impostazione è   fallimentare perchè viene collegata dal nostro cervello limbico a togliere qualcosa dalla nostra vita , situazione tipica delle scelte impositive come succede nelle diete dove viene suggerito di togliere diversi alimenti.

Utilizzando la tattica aggiuntiva la mente umana , non sempre razionale nei ragionamenti , collega invece la nuova attività ad una conquista ad un avanzamento.

Aggiungere alla nostra tavola  cibo sano fresco e stagionale equivale a togliere cibo spazzatura , ma questa modalità non attiva la reazione del dialogo interiore negativo…anzi!

L’ultima considerazione sul cambiamento verte sulla sua gradualità , altro elemento decisivo per il successo dell’operazione.

Cambiare troppo rapidamente o troppe cose insieme porterà nuovamente ad una ribellione interna , finendo per auto sabotare la nuova attività”

 

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L’aria che respiriamo è ossigenata?

By | Salute | No Comments

Una delle cose che incide di più sulla nostra salute e sull’efficienza fisica é la qualità dell’aria che respiriamo.

Negli ultimi 60 anni le abitazioni gli uffici e lo stile di vita imposto dalla cultura occidentale hanno portato ad un peggioramento pericolosissimo della qualità dell’aria che respiriamo regolarmente.La nostra evoluzione si è contraddistinta per la permanenza all’aria aperta e quindi in condizione di ossigenazione ottimale grazie al prezioso aiuto che le piante e gli alberi ci forniscono nel rinnovarla e purificarla.

Oggi invece la maggior parte delle persone trascorre la propria giornata in ambienti chiusi e sigillati finendo per respirare una miscela gassosa molto diversa da quella a cui siamo abituati. La diminuzione di ossigeno disponibile nell’ambiente ci provoca malesseri e perdita di capacità di concentrazione e questo accade ormai spessissimo a causa dei ritmi imposti dal lavoro.

Moltissime persone trascorrono 24 ore su 24 in ambienti chiusi , senza rendersi conto che tali comportamenti sono veramente pericolosi per la nostra salute.

Cerchiamo di passare almeno un’ora al giorno ( meglio due una al mattino e una alla sera) all’aria aperta in zone non trafficate e con presenza di alberi di alto fusto, ne gioverà la nostra salute e anche il tono del nostro umore e ricordiamoci di rinnovare spesso l’aria sia nelle nostre abitazioni che sul posto di lavoro.

 

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sedenterietà-accorcia-la-vita-di-4-anni-Olympia's-center

Combatti la sedentarietà con le giuste strategie.

By | Salute | No Comments

Stare seduti 8 ore sul posto di lavoro o a casa su un divano ci accorcia la vita di 4 anni.

Recenti studi scientifici hanno messo in relazione l’immobilità prolungata dell’essere umano con la sopravvivenza e il dato che emerge conferma quanto sostenuto dalle principali organizzazioni mondiali che si occupano di salute.

La sedentarietà e l’immobilità  prolungata sono un fattore di rischio importante in quanto attivano un pericoloso segnale di resa nell’organismo.La storia evolutiva dell’essere umano si è infatti caratterizzata per la grande quantitá di movimento fisico necessario al tempo per trovare nuovo cibo e poter fuggire in caso di aggressioni o condizioni ambientali sfavorevoli.

Le cellule che ci compongono vengono regolarmente sostituite e rigenerate e tanto più l’organismo si mantiene attivo tanto più questo segnale di rigenerazione arriva forte e chiaro.Al contrario l’immobilità comunica un segnale opposto, sono fermo quindi non necessito di manutenzione con la conseguenza di una minore rigenerazione cellulare e un conseguente precoce  invecchiamento e decadimento.

Quindi sia a casa che sul posto di lavoro nel vostro interesse e in quello della vostra azienda alzatevi ogni due ore massimo, “fate qualche piegamento sulle gambe e camminate speditamente per uno due minuti, queste semplici precauzioni sono in grado di abbattere moltissimo il rischio di morte prematura.”

Una buona strategia è anche quella di effettuare esercizi isometrici (contrazioni muscolari senza movimento) quando siete seduti alla scrivania, è meno efficace per il sistema cardio vascolare ma a livello muscolare è un’ottima alternativa per risparmiare tempo e contemporaneamente continuare a lavorare.

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