Quale sia il cibo da cui possiamo trarre il massimo giovamento minimizzando il rischio di crearci problemi é una delle domande più ricorrenti degli ultimi anni.

Il motivo di questa domanda si origina dall’impennata di malattie dovute a cattiva alimentazione o a iper alimentazione come l’ipercolesterolemia, l’ipertensione, l’obesità, la sindrome metabolica, alcuni tumori etc….

La risposta alla domanda ci arriva incrociando i più recenti studi scientifici sul rapporto tra cibo e malattie con la saggezza popolare e le culture sapienziali.

  1. Il cibo vegetale, integrale e stagionale fornisce sostanze importanti e sufficienti alla sopravvivenza senza provocare disturbi, frutta fresca e secca, ortaggi, verdura, semi, cereali integrali e legumi dovrebbero essere la base (perché lo sono sempre stati) della nostra alimentazione.
    Queste sostanze sono state infatti messe in relazione con forti capacità preventive nei confronti dell’insorgenza di tutte le patologie sopra citate.
  2. A questi alimenti, forniti quasi tutti spontaneamente dalla natura nei tempi e nei modi più indicati all’uso, andrebbero accostati alcuni prodotti animali, sopratutto pesce, yogurt e uova oltre a derivati leggeri del latte come la ricotta fresca e i formaggi come il pecorino o il parmigiano ma in modeste quantità.
  3. Le carni dovrebbero, se gradite, rappresentare come in passato l’eccezionalità e non la consuetudine anche alla luce del disastroso (per l’ambiente e anche per la nostra salute) processo di industrializzazione che tali alimenti hanno subito.

Tutto il cibo processato, manipolato, zuccherato e molto lavorato dall’uomo dovrebbe via via scomparire dalle nostre tavole essendo il principale indagato del disastro in atto nei paesi ricchi e non solo.

Quindi riassumendo, il cibo migliore é quello

  • naturale
  • fresco
  • non industriale
  • prevalentemente vegetale
  • stagionale