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Sai come sconfiggere la fatica cronica?

By | Salute | No Comments

La fatica cronica é una situazione che affligge moltissime persone di tutte le etá.É frutto di un cattivo stile di vita e dell’abbandono delle principali abitudini che hanno contraddistinto l’evoluzione della specie umana.

Per milioni di anni la nostra vita prevedeva ore di attivitá fisica sotto forma di lavori manuali o spostamenti per trovare cibo, passavamo almeno 10 ore all’aria aperta e ci nutrivamo di una alimentazione molto povera, fatta da erbe, verdure, semi, legumi ,frutta fresca e secca, qualche pesciolino pescato, uova e derivati del latte.

Le carni erano un’eccezione prevista al massimo nei giorni di festa.

Poi dopo la seconda guerra mondiale é cambiato tutto….le abitudini che hanno contraddistinto la nostra storia sono state rimpiazzate da una serie di comportamenti frutto del condizionamento ricevuto dai media, che nel frattempo avevano aumentato enormemente la loro forza.  ( tv, radio, cinema..)

Abbandono totale dell’esercizio fisico e cambiamento di abitudini alimentari a favore di cibi industriali che hanno rimpiazzato il cibo vero…aumento del consumo di proteine animali e comparsa di alimenti inventati dall’uomo….giornate intere chiusi in scatole di cemento senza mai respirare aria pulita…

Il risultato sono quasi due miliardi di persone sovrappeso, sfiduciate e senza energia…

La soluzione per fortuna  è semplice…basta tornare ad una vita più naturale rispettosa dei bisogni del nostro organismo e tutto torna magicamente a posto…la fatica cronica lascia il posto a tanta energia, ci torna la voglia di stare con gli altri di amare e condividere….volersi bene non é egoismo ma altruismo e intelligenza…dipende da noi come usare il tempo che abbiamo, sono le nostre abitudini a portarci in paradiso o all’inferno…

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La base della vita? Il respiro.

By | Salute | No Comments

Respirare é un meccanismo inconsapevole…ma ci sono diversi modi di respirare e decidono moltissimo di quello che ci succederá.

Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato una diversa salute tra chi attua respirazioni consapevoli e chi si lascia trasportare dalle abitudini finendo per utilizzare malissimo questo prezioso alleato.

Una respirazione profonda é associata al miglior funzionamento del sistema immunitario, del sistema nervoso centrale della circolazione e del controllo delle emozioni, il respiro infatti é strettamente collegato alla nostra situazione emotiva indicandocene lo stato…quando sia o nervosi e impauriti respiriamo con la parte alta del torace, un respiro corto e frequente…quando siamo rilassati e sereni respiriamo con l’addome lentamente e profondamente….

Tutto ruota intorno alla maggiore ossigenazione che riceviamo dalla respirazione diaframmatica e la maggiore ossigenazione ci garantisce maggiori capacità cognitive, protezione da diverse patologie moderne e una maggiore efficienza cardio vascolare.

Nel mondo del lavoro saper utilizzare bene la respirazione diventa fondamentale a causa degli errori che potremmo commettere facendo scelte in condizioni di scarsa ossigenazione cerebrale.

Quindi ricordiamoci di dedicare 5-10 minuti al giorno alla respirazione profonda meglio se praticata sdraiati al buio o nel silenzio della natura..ci ringrazierà il nostro cervello che il nostro cuore.

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Riflessologia plantare il 7 ottobre prenota la tua prova GRATUITA

By | Salute | No Comments

Che cos’è e come si fa la riflessologia plantare? Per chi è adatta e quali benefici apporta? La riflessologia plantare ha delle controindicazioni?

La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro di mal di schiena, la cistite,  l’ansia e lo stress.
Scopriamola meglio.

La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.

L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica.

In tempi più recenti, la riflessologia plantare sopravvive, e si sviluppa, grazie a Ivan P. Pavlov. All’inizio del Novecento, per merito di un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. A sviluppare poi i concetti del maestro è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia, basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano.

Benefici e controindicazioni della riflessologia plantare

I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura.

L’esistenza di reazioni riflesse a un contatto è non solo oggetto di segnalazioni attendibili da parte di medici, ma esperienza banale molto comune. Un bel bagno caldo, un buon massaggio ai piedi sono sempre seguiti da una sensazione molto piacevole e rilassante.

La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

Vi sono alcune controindicazioni. La riflessologia plantare evita di trattare donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale.
È consigliabile effettuare il trattamento lontano dai pasti e si evita di trattare soggetti estremamente agitati o nervosi.

Quando è indicata la riflessologia plantare

La riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni: dal mal di schiena, al mal di testa, al fastidio alla cavità degli zigomi (seni nasali), fino ai problemi alle ginocchia.

Il massaggio riflessologico del piede è anche un ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante un episodio di insonnia.

Si riescono a combattere problemi quali cistiti, indigestione, cellulite, stress, crampi, artrosi e ansia.

Conosci il plank addominale?

By | Palestra | No Comments

Sapete bene che per raggiungere un peso salutare e una figura slanciata è imprescindibile effettuare esercizi quotidiani. Tramite l’attività fisica aiutiamo il corpo a bruciare i grassi, lavoriamo le aree dove questo si localizza e, poco a poco, tonifichiamo il nostro corpo per renderlo più bello.

Tuttavia, per questioni di tempo o di gusti, alla maggior parte delle persone viene difficile esercitare il corpo con regolarità e praticare attività fisica che aiuti a mantenersi in salute. 

Per tutte quelle persone che ancora non praticano alcun tipo di attività fisica, oggi vogliamo proporvi un’alternativa differente che può trasformarsi nel vostro miglior alleato per perdere peso e mantenervi in forma. Si tratta di una routine o sfida di esercizi chiamato “plank” ovvero piastra, che è diventato popolare in tutto il mondo per la sua efficacia. Questo tipo di esercizio si concentra sul lavoro addominale, ma allo stesso tempo fa lavorare tutti i muscoli del corpo e questo lo trasforma in un fantastico alleato per perdere peso.

Per notare i risultati di questo esercizio, l’unica cosa di cui avete bisogno è una buona dose di forza di volontà per metterlo in pratica. È essenziale ripetere questo esercizio tutti i giorni, almeno una volta al giorno per qualche minuto. Vi avvertiamo già che non si tratta di un esercizio facile, poiché consiste nel sostenersi solo con le mani e con i piedi per diversi minuti senza fermarsi. Mantenendo questa posizione, i vari muscoli si attivano e, come risultato, otterrete una schiena forte, gambe in forma, un addome piatto, braccia e glutei più tonici.

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La capacità d’ascolto dei segnali inviati dal nostro corpo!

By | Salute | No Comments

Alla nascita le persone sane ricevono in dono nell’organismo  un equilibrio perfetto… poi crescendo i  comportamenti e le abitudini iniziano a far perdere questo equilibrio frutto di una evoluzione durata milioni di anni che ha insegnato al nostro corpo come difendersi dalle difficoltà e sopravvivere…il nostro organismo però continua a mandare messaggi al nostro cervello per informarlo se gli equilibri interni sono rispettati o se qualcosa è andato fuori controllo in modo da permetterci di intervenire.

I messaggi riguardano tutti gli equilibri presenti al nostro interno che sono centinaia e tutti svolgono una funzione importante…

La mancanza di movimento per l’essere umano rappresenta uno dei pericoli più grandi perché ci porta a perdere funzionalità che nel passato equivaleva a morte sicura…senza movimento si iniziano a perdere sensibilità e percezioni importantissime per la nostra vita come

  • il senso della sazietà,
  • gli equilibri muscolari,
  • la memoria ,
  • la capacità di utilizzare correttamente gli zuccheri
  • smettiamo di chiedere al nostro sistema di ringiovanirsi….

solo il movimento infatti attiva continuamente il meccanismo della rigenerazione muscolare e cellulare .

Siamo passati in 60 anni da camminare 20-30 km al giorno o lavorare nei campi per ore al sedentarismo quasi assoluto…questo comportamento è contro natura e pericoloso.

Quindi iniziamo nuovamente a muoverci, consapevoli che  questo gioverà anche alla nostra capacità di saperci orientare nelle scelte  del cibo e che senza movimento invecchieremo prima e ci ammaleremmo più facilmente.

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XTEMPO la nuova generazione del fitness!

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Xtempo, è un sistema di allenamento sviluppato in moduli adatti alle diverse esigenze ed in grado di bruciare calorie tonificando nel contempo i muscoli in modo da forgiare un fisico agile, elastico e muscoloso. Le lezioni sono precoreografate, non prevedono soste, sono allenanti ed estremamente divertenti. Il ritmo musicale è in grado di mantenere alto l’interesse dei partecipanti durante l’intero arco dei 50 minuti di lezione.

La caratteristica delle lezioni, come accennato, sta nelle continue variazioni di velocità di esecuzione; ciò produce un lavoro particolarmente intenso ed efficace: 3 sedute settimanali è la frequenza suggerita per ottenere risultati massimi in tempi relativamente brevi.

In generale l’allenamento a step prevede un lavoro a battito cardiaco variabile e controllato anziché un lavoro a battito cardiaco costante. Per bruciare calorie è utile lavorare in fascia cardiaca lipolitica, in pratica tra il 65 ed 75 % della FC Max (FC Max=220-età). In questa fascia di lavoro, il nostro organismo, per lo svolgimento delle attività ginniche, preleva la maggior parte delle energie dal substrato derivante dal metabolismo dei grassi.

Per essere efficace, lo sforzo deve però durare oltre 20 minuti.
La soglia di frequenza oltre il 75% risulta molto efficace a livello cardio-vascolare ma è difficilmente raggiungibile dagli sportivi non professionisti. Per questo motivo, è stato sviluppato il sistema di allenamento a step. Si inizia con un livello di lavoro medio basso da mantenere per 4/5 minuti per poi passare ad un ritmo di lavoro più sostenuto, anche vicino al 85% da mantenere però solo per un tempo gestibile di 1/2 minuti. Successivamente, si torna al ritmo di lavoro più basso e di seguito si torna a quello alto, fino a creare una sorta di gradino di allenamento, dove la parte bassa rappresenta il lavoro a medio bassa intensità e la parte alta del gradino rappresenta invece il lavoro ad alta intensità.

Il vantaggio di questo sistema è che mentre si abbassa il ritmo per passare dal gradino alto a quello basso, si recupera dal punto di vista sistemico ma si continua a godere appieno dei benefici del lavoro ad alta intensità (arterie dilatate e flusso sanguigno massimo) e prima che questi benefici svaniscano si ritorna al lavoro ad alta intensità. In sintesi, è come se si lavorasse per un tempo lungo ad una frequenza cardiaca alta mentre invece si lavora a step.

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Conosci i segnali che il tuo corpo ti invia?

By | Salute | No Comments

Il nostro organismo è naturalmente dotato di una serie di meccanismi che ci consentirebbero di capire bisogni necessità e problematiche in corso….dentro di noi grazie ad una serie di straordinari meccanismi frutto di una evoluzione millenaria, sono presenti infatti veri e propri sensori che rilevano secondo per secondo tutto quello che accade nel nostro organismo inviando le informazioni al nostro cervello per permettergli di dare soluzione alla criticità insorta.

Il problema nasce quando a causa di una serie di motivi si inizia ad ignorare o peggio, spegnere chimicamente questi segnali…questa purtroppo è la cultura che sfortunatamente abbiamo assorbito dagli amici Americani, al primo accenno di dolore si prendono farmaci finendo per impedire al nostro organismo di fare il suo lavoro.

Si perde così la percezione  del perchè le cose succedono, ( capacità di ascolto) non è  nascondendo il sintomo con la chimica che risolviamo….dobbiamo invece chiederci perchè?…quale segnale ci stà mandando il nostro organismo, con la febbre, con il mal di testa, con la cattiva digestione o con l’insonnia..?

Ogni problema che insorge nel nostro organismo viene tempestivamente segnalato proprio con la finalità di allertarci …i disturbi del sonno non si combattono con i sonniferi ma eliminando le cause che lo provocano…come ad esempio

  • l’abbandono dell’attività fisica
  • l’eccesso  di connettività
  • l’allontanamento
    • dalla vita sociale
    • dalla natura e
    • cene  troppo abbondanti piene di cibi pesanti e pericolosi.

Per poter decodificare meglio i segnali del nostro organismo e ridisegnarci una vita più degna dobbiamo solo rispettare le regole dettate dalla saggezza millenaria ….il movimento è indispensabile alla nostra sopravvivenza e praticato in gruppo soddisfa anche l’esigenza di socialità che abbiamo, così come il riabituarsi a mangiare secondo i bisogni ( e non l’abitudine) e mantenere spazi di riflessione meditazione e silenzio che ci permettono di ricollegarci meglio con la nostra parte interiore…quella che ci informa di tutto quello che sta succedendo dentro di noi….continuando a sopprimere i segnali di allarme chimicamente iniziamo ad autodistruggerci!

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Ti sei pesato sta mattina? Torna in palestra con il sorriso.

By | Palestra | No Comments

Riprendere l’attività fisica e la corretta alimentazione dopo un periodo di stop, come le vacanze, può essere difficile o addirittura traumatico.
I consigli che seguono, vi aiuteranno a ritrovare la forma migliore in breve tempo.

Allenamento in palestra: Sembra scontato ma credo sia necessario ribadirlo: se volete perdere peso dovete allenarvi e… seguire sempre queste regole:

Utilizzate carichi pesanti: Allenarsi con carichi elevati crea un’impennata del metabolismo subito dopo l’allenamento, provocato dall’eccessivo consumo di ossigeno dopo l’attività fisica (EPOC). Inoltre, allenarsi con i pesi vi consente di mantenere il tono e la forza muscolare.

Selezionate sempre esercizi che vi consentano di impiegare più gruppi muscolari contemporaneamente: Per cui, via libera a piegamenti sulle gambe, sulle braccia, movimenti di trazione, spinta ecc… Questi movimenti “globali” costringono il nostro corpo ad un dispendio calorico più elevato e inoltre incrementano la forza, la coordinazione e l’equilibrio maggiormente rispetto ai movimenti isolati.

Allenamento cardiovascolare sempre dopo il lavoro in sala pesi: Il cardio deve sempre seguire l’allenamento con i pesi, poiché si brucia molto più grasso rispetto a quando i due allenamenti sono invertiti. Dopo esservi allenati con i pesi, quindi, fate un po’ di cardio sulla cyclette, sulla macchina ellittica o sul tapis roulant, anche se solo per 15 minuti.

Riposo e recupero: Non esagerate con gli allenamenti e mantenetevi su uno standard di 2-3 a settimana. L’eccessivo allenamento porta al sovrallenamento e al catabolismo. In questo modo non si perde più un grammo di grasso. Inoltre riposatevi almeno 7-8 ore per notte. Il riposo notturno garantisce il recupero e favorisce la produzioni di ormoni che a loro volta favorsicono il dimagrimento e il mantenimento/accrescimento del tono muscolare.

 

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5 consigli per combattere lo stress da fine vacanze.

By | Salute | No Comments

Le ferie sono in genere sinonimo di relax, divertimento e riposo. Che si trascorrano a casa o che si abbia la possibilità di partire per periodi più o meno lunghi, “staccare la spina” durante le vacanze è un toccasana per il corpo e per le mente. Come vivere al meglio i giorni di ferie e come contrastare il possibile stress da rientro? Ecco alcuni   consigli 

 

Il ritorno alla vita di tutti i giorni

Il rientro dalle ferie può essere vissuto da qualcuno come un vero stress, riadattarsi alla quotidianità e riprendere in mano regole e routine infatti è un processo necessario ma talvolta faticoso, soprattutto se si sono vissuti i giorni di vacanza in totale libertà, senza badare troppo agli orari e privilegiando divertimento e relax. Si pensi solo a quanto possa “pesare” puntare la sveglia al solito orario e doversi alzare per andare al lavoro, anziché svegliarsi comodamente, quando il corpo lo richiede.
Non tutti però vivono il cosiddetto “stress da rientro”, per qualcuno la fine delle ferie è un sollievo, una liberazione: sono coloro che magari faticano a “staccare la spina” per i più diversi motivi o che non possono trascorrere le vacanze nel modo in cui vorrebbero.
Chi invece vive le vacanze come un periodo rigenerante può – al rientro – sfruttare le energie positive accumulate per ripartire con carica, slancio e vigore.

 

I consigli per contrastare lo stress da rientro

Non esistono regole valide per tutti, alcune piccole considerazioni però possono essere utili:

1. Trarre beneficio dai ricordi piacevoli. Riguardare le fotografie, ripensare ai momenti spensierati trascorsi in ferie, ricordare aneddoti con le persone con cui abbiamo condiviso le vacanze sono un toccasana per l’umore.

2. Stabilire tempi e ritmi di rientro. Il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di tempo per riadattarsi alla vita di tutti i giorni. Se possibile, è consigliabile non “partire subito in quarta” ma prevedere dei tempi di rientro graduali, concedendosi delle pause di tanto in tanto.

3. Ritagliarsi ancora dei momenti di svago. In base alle proprie possibilità e alle proprie esigenze, cercare di prolungare gli effetti benefici della vacanza organizzando uscite serali con gli amici, qualche weekend nei luoghi di villeggiatura più vicini o qualche gita fuori porta, magari all’aria aperta.

4. Riprendere le sane abitudini. Durante le vacanze si tendono a dimenticare un po’ i propri ritmi e in alcuni casi ci si concedono strappi e vizi in più rispetto al resto dell’anno. Qualora ciò sia accaduto, è consigliabile ritornare a uno stile di vita sano, ripristinando una sana alimentazione e dedicandosi all’attività fisica, magari all’aria aperta finché il tempo atmosferico lo consente.

5. Apportare miglioramenti. Sebbene la ripresa possa apparire difficoltosa, quella che ritroviamo dopo le ferie è la routine che abbiamo lasciato prima di partire. Il rientro – magari forte delle energie positive accumulate durante le vacanze – può essere anche l’occasione per fare un bilancio della situazione e intervenire, migliorandole ove possibile rispetto alle nostre possibilità, quelle situazioni che non ci piacciono o che generano maggior fatica o disagio. Questo è un modo abbastanza efficace per sopportare il bisogno di fuggire che ogni tanto ci assale.

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4 posizioni yoga più indicate in caso di depressione

By | Corsi | No Comments

Ecco come e perché lo yoga può essere un valido aiuto nel superare stati di depressione

 La pratica dello yoga in generale può essere un valido aiuto per chi soffre di depressione e ci sono specifiche posizioni yoga particolarmente indicate al caso, in questo post ti indicherò quali. Parliamo di un malessere sempre più diffuso, di cui anche tu avrai molto probabilmente fatto esperienza almeno qualche volta nella tua vita.

Secondo l’OMS (l’organizzazione mondiale della sanità) entro pochi anni la depressione sarà la patologia che, insieme alle patologie cardiovascolari, si espanderà sempre di più nei paesi industrializzati. Sarebbe quindi indicato intervenire subito, quando si manifestano i primi piccoli sintomi, che se ignorati crescono e diventano invalidanti. In questi casi lo yoga potrebbe spegnere un incendio quando è solo una scintilla, mentre in caso di stati già avanzati è sicuramente indispensabile che la pratica dello yoga sia affiancata da un percorso di psicoterapia.

quali sono le cause più frequenti?

Può avere differenti cause, anche fisiche, sebbene più frequentemente si presenti come conseguenza di un cambiamento importante e imprevisto e, specie nelle società consumistiche che promuovono “l’eterna giovinezza” a fini commerciali, anche in chi si accorge di “invecchiare” e si sente impreparato e angosciato di fronte a questa eventualità. Correlata ai meccanismi di funzionamento dei neurotrasmettitori responsabili della stabilità dell’umore, la depressione viene vissute dal corpo come una condizione di stress, per la quale si attiva la produzione di ormoni quali cortisolo e adrenalina.

E’ stato dimostrato da numerose ricerche su gruppi di volontari di tutte le età condotte in alcune università negli U.S.A. che gli esercizi yoga aumentano il livello di GABA (acido gamma-amminobutirrico), neurotrasmettitore che inibendo la trasmissione nervosa al cervello, abbassa i livelli dello stress e produce uno stato di calma mentale che favorisce le risorse innate del corpo e della mente nel trovare un nuovo equilibrio.

Le quattro posizioni yoga più indicate

In realtà c’è ne sono numerose altre…ma ti riporto quelle tra le più rilevanti e facili da riportare in un breve post. Come preparazione a queste posizioni tutte le varianti del saluto al sole sono indicate, ma anche semplici esercizi di riscaldamento possono andare bene.

  1. Mahamudrasana – la posizione del grande gesto – Scopri la foto e le indicazioni su come eseguirla
  2. Viparita karani asana – La posizione dell’azione invertita – utile anche in caso di insonnia
  3. Svan asana – la posizione del cane
  4. Dharmikasana – la posizione della devozione

Puoi eseguire queste posizioni in sequenza, così come le ho scritte, e terminare con qualche minuto di rilassamento.

Un’altro modo per rompere schemi respiratori che fanno persistere il malessere emotivo è ridere. Ti consiglio tutte le volte che puoi di fare delle sessioni di yoga della risata, che crea una cascata di endorfine che scuotono e rigenerano profondamente corpo e mente.

indicazioni generali

Le pratiche dello yoga ti possono aiutare molto, ma verifica provando su di te i risultati che ti offre, non tutti reagiscono allo stesso modo. Anche se ci può volere del tempo per risolvere, ciò che funziona deve darti qualche beneficio da subito, se no prova altro. Importante non persistere in cose che non danno qualche cenno di miglioramento da subito, specialmente quando c’è di mezzo una situazione delicata come può essere la depressione.

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Fonte: http://www.passioneyoga.it