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Staff Olympia's Center

L’esercizio fisico aiuta a sviluppare e a mantenere le funzionalità cerebrali

By | Salute | No Comments

Si moltiplicano le evidenze scientifiche che affermano che praticare attività fisica aiuta l’essere umano, non solo ad essere più sano ed efficiente, ma anche ad aiutare lo sviluppo e il mantenimento delle funzioni cerebrali.

PER I GIOVANI
Importanti studi di numerose università di prestigio hanno messo in relazione la pratica di diverse forme di attività fisica in età giovanile con l’insorgenza da adulti di patologie croniche e neuro degenerative.
Tutti gli studi confermano l’importanza e lo stretto collegamento tra la pratica di esercizio e la diminuita possibilità di ammalarsi da grandi.

PER GLI ANZIANI
L’esercizio anche in età avanzata continua ad esercitare sul cervello umano un’azione diretta per il mantenimento della sua plasticità, una vera e propria simbiosi!
Quindi non solo sviluppo ma anche mantenimento della funzionalità cerebrale.

Questi studi delle neuro scienze e neuro fisiologia in continua evoluzione sembrano confermare sempre più la teoria che tutto é correlato a tutto.

La parte immateriale – spirituale della nostra vita esercita un’azione molto forte sulla fisiologia e biologia e viceversa.

La sedentarietà per questo motivo dovrebbe essere affrontata con maggiore attenzione, sopratutto nei bambini e negli anziani che per motivi opposti hanno la massima necessità di essere riattivati.

17 Aprile – LA SALUTE PASSA (SOPRATTUTTO) DALL’INTESTINO

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Mercoledì 17 Aprile 2019 a Villa Frova è in programma una serata dedicata al benessere, dal titolo:

LA SALUTE PASSA (SOPRATTUTTO) DALL’INTESTINO

ORE 20:45 – Sala Convegni
Villa Frova – Piazza San Marco, Stevenà Di Caneva
www.officinavillafrova.incaneva.it

 

Presentazione del Relatore
Dott. Luciano Lozio – Farmacista, farmacologo da molti anni impegnato nello studio dei batteri probiotici. Può essere considerato uno dei padri fondatori della farmacologia probiotica. Collabora con più Università italiane ed estere in lavori di validazione dell’uso di vari ceppi di probiotici.
Autore di libri di divulgazione scientifica sull’argomento co-autore di “Disbiosi e Immunità” (2005 – Tecniche Nuove) e autore di “Microbiota Intestinale” (2011 – Tecniche Nuove) e “I Probiotici – Principi e uso nella pratica medica – oltre a pubblicazioni scientifiche sull’impiego dei probiotici” (2017 – Casagrande editore).

Evento promosso dal Comune di Caneva
In collaborazione con Farmacia Bonin e Olympia’s Center

Le cattive abitudini ci intossicano lentamente

By | Salute | No Comments

L’abitudine è un grande vantaggio che abbiamo ricevuto per risparmiare energia e pensiero.
Ma proprio in virtù di questo le abitudini sono anche un potenziale pericolo.

Ripetere un’azione senza pensiero ci porta infatti a perdere di vista se quello che stiamo facendo nel lungo periodo è utile o dannoso alla nostra vita.

Il lato più pericoloso della maggior parte delle cattive abitudini è che non hanno effetti acuti, sono veleni a lenta cessione, ci intossicano lentamente in modo quasi impercettibile e quando i sintomi si manifestano spesso è troppo tardi, per questo motivo sono veramente subdole.
Nel caso delle abitudini alimentari e fisiologiche ad esempio servono alcuni anni prima di intravedere i segnali di disfunzionalità, cioè una perdita di efficienza dei sistemi:

  • Pensiamo al cuore nato per portare ossigeno ai tessuti a cui servono anni di sedentarietà per iniziare perdere la sua efficienza.
  • Oppure all’intestino che sopporta l’ingresso di sostanze sconosciute o modificate reagendo come natura vuole con l’infiammazione per difendersi e che, dopo qualche anno di continue infiammazioni, manifesta il suo disagio attraverso coliti, diverticoli, allergie e altro.
  • L’esempio più eclatante di cattive abitudini ormai consolidate è quello di consumare bevande e cibi ad altissimo contenuto di zuccheri aggiunti.
    Questa pessima abitudine unita all’abbandono dell’attività fisica ha generato un incremento del diabete tipo 2 del 400% in 35 anni, ma anche in questo caso non c’è nelle persone la percezione di questo disastro, in fondo non si sente male a bere un bicchiere di cola o aranciata …è la ripetizione a combinare il disastro.

Tenere monitorate le abitudini e tornare più consapevoli sarà nel futuro una delle cose più importanti da fare per conoscere la nostra salute futura e anche per evitare dissesti socio economici di cui si intravedono purtroppo segnali evidenti.

Viviamo una realtà ribaltata: piace ciò che non fa bene

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Dopo una storia fatta da millenni di evoluzione in cui sostanzialmente non abbiamo modificato di molto i nostri comportamenti, a partire  dal 1945  a causa del condizionamento effettuato dai media abbiamo trasformato quasi completamente le nostre abitudini.

UN MODELLO RIBALTATO

Sfruttando un principio ben conosciuto dalla psicologia sociale si è iniziato a costruire e comunicare un nuovo modello di benessere basato su valori e abitudini di cui solo da qualche anno stiamo capendone la pericolosità. In meno di 40 anni le persone di mezzo mondo hanno infatti iniziato a percepire il bene come male e il male come bene, un vero ribaltamento della realtà.

In particolare l’abbandono dell’attività fisica, il fumo, l’uso smodato di alcolici e cibo spazzatura e una vita dissoluta sono stati accostati grazie a film e sapienti spot pubblicitari a una vita da “goditori” e il modello in uso per millenni fatto al contrario di un uso sapiente della fisicità, un approccio responsabile al cibo e di una vita equilibrata degradato a “una vita di sacrifici e privazioni”.

In poche parole si è ribaltata la realtà, il piacere viene accostato ad una vita dissoluta che ci ammala e il dolore allo stile di vita in grado di darci gioia e salute.

 

IL POTERE DEL CONDIZIONAMENTO SOCIALE

L’essere umano è attratto naturalmente per motivi di sopravvivenza da ciò che può garantirgli sopravvivenza e quindi dai comportamenti potenzialmente salutari ma sconta un grande problema , quello del condizionamento sociale. Siamo infatti fortemente e facilmente influenzabili e molto abitudinari, tendiamo a seguire il gruppo perché istintivamente crediamo che “se lo fanno tutti” abbiamo fatto una buona scelta, e ci sentiamo rassicurati.
Proprio su questo ha fatto leva il mondo della pubblicità.

 

LA CONSAPEVOLEZZA

Oggi abbiamo capito che mangiare i cibi suggeriti dalle pubblicità ci ha condannati alla dipendenza da zuccheri, che la sedentarietà è la peggiore disgrazia che possiamo infliggere alla nostra vita e che il sacrificio e la rinuncia sono il prezzo da pagare quando iniziamo a perdere funzionalità a causa di cattive abitudini e non il contrario.

Dobbiamo essere consapevoli e ricordare da dove veniamo altrimenti rischiamo come successo in questi 70 anni di smarrire la retta via finendo per cadere in una trappola mortale per l’umanità.

Come mantenere il nostro equilibrio chimico? Bilanciando 4 ambiti fondamentali

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L’essere umano quando nasce in salute è dotato di un equilibrio chimico perfetto.

Successivamente le nostre abitudini e comportamenti iniziano a modificare questa situazione e tanto più ci allontaniamo dalle condizioni iniziali dettate da una evoluzione millenaria, tanto più ci esponiamo a rischi come la perdita di funzionalità e l’indebolimento delle nostre difese immunitarie.

Le abitudini in grado di sbilanciare le nostre condizioni interne sono riconducibili a quattro grandi ambiti:

Ambiente
Ciò che ci circonda, inteso come clima atmosferico e clima emotivo

Cibo e bevande
Ciò di cui ci nutriamo

Attività Fisica
Dose e tipo di movimento praticato

Psicologia
strettamente connessa alla socialità e al clima emotivo in cui ci troviamo, elementi in grado di modificare il nostro “sentire”

 

 

In realtà, negli anni, dopo migliaia di osservazioni ricerche e condivisioni abbiamo verificato che questi quattro fattori sono strettamente legati e connessi l’uno con l’altro influenzandosi a vicenda ma con una scala di importanza a nostro modo di vedere non identica.

Le persone che perdono equilibrio psicologico cadono infatti facilmente preda di cattivi comportamenti come l’abbandono di una quota di attività fisica che a sua volta spinge verso cattive abitudini alimentari (i sedentari hanno maggiori probabilità di abusare di cibo fumo e alcol) e tutto questo porta ad un peggioramento della vita sociale e spinge pericolosamente verso l’insoddisfazione, l’isolamento, l’ansietà e la depressione.

Imparare a gestire correttamente questi quattro grandi “driver” avvicinerebbe le persone alla consapevolezza, all’autodeterminazione delle migliori condizioni organiche possibili, con potenziamento della capacità di autocura dell’organismo.

Quando le condizioni chimiche interne sono in equilibrio, la probabilità di contrarre una malattia sono veramente ridottissime, oltre a garantire una straordinaria qualità della vita.

Anche l’attenzione all’ambiente risente delle condizioni di salute delle persone: persone consapevoli e responsabili sono infatti più orientate a valutare l’impatto che i loro e gli altrui comportamenti hanno sul pianeta e sugli altri rispetto a persone con maggiori problemi psicologici.

Il nostro organismo ci aiuta continuamente informandoci di ogni perdita di equilibrio sia fisiologica che psicologica e ambientale.
Il problema è che oggi spesso sopprimiamo i messaggi senza più essere capaci di interpretarli, finendo per peggiorare sempre di più le nostre condizioni di vita.
Ma sarebbe sufficiente un minimo di formazione e informazione per recuperare questa fondamentale capacità.

DEDICATO A TUTTE LE NOSTRE SPORTIVE

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LA FESTA DELLA DONNA E’ VICINA e Olympia’s Center ha deciso di farvi un regalo speciale!

Solo per voi e solo dal 1 marzo all’8 marzo saranno disponibili 20 abbonamenti di 3 mesi All Inclusive (fitness – corsi – relax zone – 3 sedute di Personal Training) a soli 199€

 

Il tuo abbonamento a prezzo speciale va acquistato entro l’8 marzo e l’offerta è riservata alle non iscritte o a coloro che sono inattive da più di 6 mesi.
L’attivazione va effettuata entro 7 giorni dall’acquisto e l’offerta non è cumulabile.

 

Per maggiori informazioni contatta la Reception
Telefono: 0434 733011
Mail: info@olympiascenter.com

14 Marzo: Positive Nutrition – alimentazione antinfiammatoria

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Giovedì 14 Marzo 2019 alle ore 20.30 presso il Teatro Zancanaro di Sacile, una serata dedicata al tema ‘Positive Nutrition’

Con il Dott. Barry Sears , ideatore della ‘dieta a zona’ e la Dott.sa Daniela Morandi, nutrizionista e naturopata, si parlerà di alimentazione antinfiammatoria ed uso dei supplementi nutrizionali.

 

Per informazioni e prenotazioni contattare la reception di Olympia’s Center al numero 0434 733011

 

 

NON STAI RESPIRANDO CORRETTAMENTE – LO SAPEVI?

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Tornare bambini con la respirazione diaframmatica

Lo sapevi che non stai respirando correttamente?
Esiste infatti un altro metodo di respirazione rispetto a quella che noi utilizziamo quotidianamente.

 

Si chiama respirazione diaframmatica, ciò perché mette in primo piano l’azione del diaframma, un muscolo da molti considerato di importanza marginale, ma in realtà, primario nell’inspirazione.

Questo tipo di respirazione è spesso consigliata dai medici per risolvere problemi quali il mal di schiena e trova radici profonde nelle culture orientali.

Essa è, inoltre, raccomandata durante le attività sportive, poiché permette di avere un apporto di ossigeno ottimale e svolgere le attività fisiche in modo più sicuro, evitando la sensazione di fiato corto e pressione a livello pettorale ed addominale date dalla respirazione toracica.

I vantaggi della respirazione diaframmatica sono:

  • miglior funzionalità cardiovascolare
  • miglior ossigenazione dei tessuti
  • diminuzione dello stress
  • miglior funzionalità viscerale
  • miglior postura

 

Sapevi che noi nasciamo effettuando la respirazione diaframmatica?
Perché allora perdiamo la conoscenza di questa tecnica respiratoria così vantaggiosa?

La risposta è molto semplice, crescendo aumentano pensieri e stress e, di conseguenza, non si fa più caso alla respirazione corretta e, sempre più spesso, si utilizza quella toracica che consiste in atti brevi e veloci, ma che porta alla carenza di ossigeno.