Per riuscire a cambiare e migliorare le nostre abitudini abbiamo bisogno della giusta strategia.

L’essere umano infatti è un animale abitudinario e non gradisce cambiamenti della propria routine perchè questa situazione provoca in noi una reazione tanto naturale quanto istintiva , ci irritiamo perchè dobbiamo nuovamente pensare per compiere un’azione anzichè farla per abitudine e quindi senza sforzo.

E’ proprio lo sforzo che nel nostro cervello finisce per essere la molla di attivazione del dialogo interiore negativo , quella voce proveniente dal subconscio che inizia a scoraggiarci dal proseguire nella nuova attività .

Perché un cambiamento sia sostenibile dovrebbe innanzi tutto partire da noi e non da terze persone ( altrimenti il sabotatore interno collegherebbe la nuova attività ad una imposizione…) e dovrebbe seguire percorsi verso il miglioramento e la conquista e non percorsi del tipo ” non voglio più fumare ” o ” non voglio più mangiare cibo spazzatura “, questo tipo di impostazione è   fallimentare perchè viene collegata dal nostro cervello limbico a togliere qualcosa dalla nostra vita , situazione tipica delle scelte impositive come succede nelle diete dove viene suggerito di togliere diversi alimenti.

Utilizzando la tattica aggiuntiva la mente umana , non sempre razionale nei ragionamenti , collega invece la nuova attività ad una conquista ad un avanzamento.

Aggiungere alla nostra tavola  cibo sano fresco e stagionale equivale a togliere cibo spazzatura , ma questa modalità non attiva la reazione del dialogo interiore negativo…anzi!

L’ultima considerazione sul cambiamento verte sulla sua gradualità , altro elemento decisivo per il successo dell’operazione.

Cambiare troppo rapidamente o troppe cose insieme porterà nuovamente ad una ribellione interna , finendo per auto sabotare la nuova attività”