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Accelleriamo il metabolismo con un estratto di stucco vivo!

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Doni della terra che aiutano ad avere un corpo in salute e “sprintoso”! Limoni, carote e mele contengono vitamina C. L’acido ascorbico è la forma attiva della vitamina C ed è una vitamina idrosolubile essenziale. Questa vitamina agisce come antiossidante, aiuta l’assorbimento del ferro e la conversione di acido folico. Presente in questo succo abbiamo il peperoncino che dona piccantezza e carattere.

Ingredienti

  • 270 grammi di carote
  • 450 grammi di mele
  • 60 grammi di limone

q.b. di peperoncino fresco (il grado di piccantezza è a piacere)

Preparazione

  •  Lavare bene la frutta e la verdura.
  • Eliminare i piccioli delle mele e tagliarle a spicchi.
  • Togliere la scorza del limone e tagliarlo in due pezzi. Il limone può essere utilizzato con la buccia solo se edibile. La scorza di limone conferisce al succo un sapore più amaro.
  • Avviare l’estrattore e introdurre gli ingredienti alternandoli, lasciando per ultimo il peperoncino.
  • Servire il succo ben freddo, eventualmente aggiungendo del ghiaccio.

Conosci la differenza tra centrifuga e estrattore al Vivo? Assaggia le nostre ricette!

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Assaggia le ricette che Olympia’s Center ha preparato per te!
Il meccanismo di estrazione utilizzato dalla centrifuga, che lavora a 1.500 – 25.000 giri al minuto, genera calore d’attrito che distrugge una parte degli enzimi e delle vitamine contenute negli alimenti.

Un estrattore, a differenza della centrifuga, ha un rendimento in termini di sostanze nutritive molto maggiore. Lavorando a una velocità decisamente più bassa, 60-80 giri al minuto, spreme il frutto mediante la coclea che gira dentro al filtro di separazione, mantenendo inalterata una percentuale più alta di nutrienti essenziali, almeno quattro-sei volte in più rispetto a quella ottenuta dalle centrifughe.

Pensiamo ad esempio alla vitamina C, molto sensibile al calore e all’ossidazione. Con un’estrazione lenta a freddo questa vitamina, essenziale per l’organismo, è ancora più biodisponibile.
Gli alimenti vengono trattati “a freddo” e possono essere inseriti all’interno dell’estrattore anche ingredienti come ad esempio

  • le bacche di goji,
  • la canapa,
  • le mandorle,

che necessitano di una grande forza di estrazione, a causa delle fibre in essi contenute o degli amidi molto “collosi”.
La forza di estrazione, ad esempio, è un elemento molto importante da considerare nella scelta di un estrattore, fondamentale per comprendere quali operazioni possono essere effettuate col dispositivo e quali no.

Arrivati sul mercato da qualche anno, gli estrattori hanno subito catturato l’interesse dei consumatori più attenti. All’inizio, uno degli elementi che dissuadevano maggiormente le persone ad acquistare il dispositivo era il prezzo più alto rispetto alle centrifughe, anche perché non si capiva che un buon estrattore è un prodotto che lavora in maniera completamente diversa, è più complesso, di qualità superiore e che solo con esso si ottiene un succo vivo.

Anche qui, gli estrattori si differenziano in base ad almeno 6 parametri fondamentali tra i quali il tipo di motore, la qualità delle plastiche, il servizio di assistenza, e da ultimo, ma non meno importante, dalla maggiore dimensione della bocca d’introduzione degli alimenti che agevola moltissimo il lavoro di estrazione.

Gli asparagi hanno proprietà nascoste! Scoprile con noi.

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Gli asparagi sono piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae. Originari dell’Asia e ormai diffusi in tutta Europa, sono caratterizzati da radici che producono germogli squamosi il cui nome scientifico è turioni.

Proprietà e Benefici degli Asparagi

Come quasi tutte le piante esistenti in natura, gli asparagi hanno proprietà terapeutiche. Infatti vengono consigliati per la cura di patologie reumatiche e problemi urinari.

Proprietà Diuretiche

Degne di considerazione le loro proprietà diuretiche a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell’asparagina. Quest’ultima è responsabile del forte odore che si avverte nell’urina dopo aver mangiato asparagi. Il metodo migliore per la loro assunzione, al fine di esaltarne le proprietà diuretiche, è rappresentato dal decotto.

Cuore e Sistema Nervoso

Dato il loro alto contenuto di potassio, rappresentano un alimento molto utile al cuore e ai muscoli in generale. Sono inoltre ipocalorici ed apportano una quantità equilibrata di vitamine e sali minerali all’organismo. Tali composti sono pressoché indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore.

Le radici degli asparagi vengono utilizzate per dare giovamento ai sofferenti di cuore. Eliminano l’acqua che ristagna nei vari tessuti a causa della debolezza dell’attività cardiaca.

Facilitano la Digestione

Sono ricchi di fibre, la loro assunzione facilita il processo digestivo.

Proteggono la Pelle

Gli asparagi contengono antiossidanti come ad esempio il glutanione che è noto per la sua capacità di proteggere la pelle dagli agenti atmosferici, dall’inquinamento e dai raggi del sole.

Ossa

La vitamina K migliora la coagulazione del sangue in caso di ferite ed è importante per la salute delle ossa.

Zuccheri nel Sangue

Le vitamine del gruppo B invece sono utili per regolare livelli di zuccheri nel sangue.

LA RICETTA

ABULE’ CON GLI ASPARAGI

Preparazione: 10′

Cottura: 10′

  • 300 gr di bulgur
  • 600 ml di brodo
  • 300 gr di punte di asparagi
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 cucchiaio di aneto
  • 1 limone sale
  • Mescolate il bulgur con il brodo freddo. Copritelo e fatelo riposare 2-3 ore finchè non sarà bello gonfio. Cuocete a vapore gli asparagi e riscaldate un pò di bulgur. Mischiateli, unite il succo del limone, i pinoli e l’aneto. Regolate di sale, attendete 10 minuti e servite.

 

Insalata greca: ricetta gluten free.

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Questa preparazione è perfetta anche per chi è celiaco o intollerante al glutine. Pertanto la troverete anche all’interno della nostra sezione “celiachia” RICETTE GLUTEN FREE che vi suggeriamo di visitare!

Pasqua e i vari ponti per il 25 aprile e il 1°maggio stanno per finire, anche se il pensiero spesso ci riporta all’ultimo viaggio di fine estate…e dalla Grecia mi porto a casa un pezzettino della cultura alimentare così legata ai prodotti tipici di quelle isole magiche: pomodori, feta, origano e olive dagli inconfondibili profumi e dal sapore intenso…vi presento la mia insalata greca all’italiana che, con l’aggiunta di lattuga verde, rende magnificamente “tricolore” questa ricetta ricordandoci quanto gustosa resti la cucina nostrana!

Ingredienti:

150 gr lattuga 150 gr pomodorini 100 gr olive nere denocciolate 200 gr feta 4 cucchiai di olio e.v.o. origano

Procedimento:

Lava con cura l’insalata, scegliendo le foglie più interne e croccanti e disponila sul fondo di una ciotola. Lava ed aggiungi anche i pomodorini (meglio se della qualità Pachino) tagliati a metà. Ed ora un tocco di colore e sapore con l’aggiunta delle olive nere, che puoi lasciare intere o tagliare a seconda delle tue preferenze. Sbriciola con le mani il panetto di feta in modo che ricopra tutti gli altri strati. Condisci con tanto origano profumato e l’olio extravergine di oliva, poi mescola accuratamente tutti gli ingredienti e servi subito!

Buon appetito!

CROSTATA-DI-LIMONE-

Il limone? Ottimo disintossicante!

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Questo frutto in realtà è originario dell’Asia ma fu importato dagli arabi nel bacino mediterraneo già quasi mille anni fa. Oggi l’Italia occupa il primo posto nella produzione mondiale di questo agrume.

Il limone ha proprietà depurative e disintossicanti e l’assunzione del succo di mezzo limone al mattino a digiuno ha effetti riequilibranti per l’intestino. Alcune componenti del limone inoltre, facilitano la formazione di carbonato di potassio, dall’effetto alcalinizzante e utile contro l’acidità gastrica. La buccia di un limone bollita per 10 minuti in acqua è un buon rimedio anche contro la nausea, meteorismo e mal di stomaco.

L’alto contenuto di vitamina C (100 gr di frutto fresco ne contengono quasi 50 mg) conferisce al limone proprietà antiossidanti, svolgendo un’importante azione contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e di malattie degenerative

CROSTATA AL LIMONE:

Ingredienti per una teglia rotonda da 22cm:

300gr.di farina di grano saraceno,150 gr. burro, 2 uova bio intere, 90gr di zucchero di canna, 1cucchiaino di bicarbonato, scorza di limone.

Per la Crema:

400cl di latte di avena, 40gr di amido di mais, 50gr di zucchero di canna, scorza di un limone intero non trattato, una bustina di zafferano, 1 limone intero non trattato per guarnire.

Procedimento:

Per prima cosa accendete il forno a 180°. Coprite una teglia rotonda con carta forno bagnata. In una terrina mettete la farina con il bicarbonato, lo zucchero e la scorza grattugiata di limone. Mescolate bene e aggiungete le due uova intere. Mescolate con una forchetta. Sciogliete il burro e aggiungetelo all’impasto sempre mescolando. Iniziate a lavorare con la forchetta e poi con le mani, la pasta dovrà avere la consistenza di una frolla.

Fate una palla e adagiatela sulla teglia, schiacciate bene con le mani e stendetela bene, lasciando i bordi più alti.

Bucherellate con una forchetta in modo che l’impasto non si alzi durante la cottura e infornate. Fate cuocere per circa 20 minuti, controllando bene che non si bruci la superficie. Sfornate e mettete a raffreddare sulla finestra.

Intanto preparate la crema: in un pentolino antiaderente mettete l’amido di mais con la scorza del limone grattugiata. Aggiungete il latte pian piano mescolando con una frusta a mano. Mettete sul fuoco a fiamma media e appena prende calore aggiungete lo zucchero. Fate cuocere per pochi minuti e aggiungete lo zafferano in modo che la crema prenda colore. Appena si rapprende toglietela dal fuoco e copritela con carta pellicola ben aderente alla superficie della crema stessa. Fate raffreddare per circa 15 minuti. Togliete la base di pasta dalla teglia e appoggiatela su un piatto. Spalmateci sopra la crema e guarnite con fette di limone fresco con la buccia.

alimentazione-alla-base-della-dieta-sportiva

Fai sport? Ti consigliamo la giusta alimentazione.

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Il concetto è molto semplice alimentazione e sport devo viaggiare su due binari paralleli.
Non esistono alimenti che possono far vincere una gara, ma esistono molti alimenti che possono farla perdere
.

Partendo da questo assunto è necessario crearsi una consapevolezza alimentare, e prendere confidenza con pochi concetti generali che è utile conoscere per impostare una corretta alimentazione, in relazione agli sforzi fisici da sostenere.

Dobbiamo innanzitutto ricordare che tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo, deve servire contemporaneamente:

  • come benzina (le calorie),
  • come protezione (vitamine, minerali, fibre, antiossidanti),
  • per la regolazione termica (l’acqua delle bevande e quella contenuta nei cibi),
  • per la continua manutenzione dei pezzi usurati (le proteine con i loro aminoacidi essenziali che permettono il continuo rinnovamento dei tessuti).

I giornali e la televisione parlano spesso di diete e di alimentazione, se ne parla molto anche  in ambiente sportivo ma, per un motivo o per un altro, non tutti hanno le idee chiare e spesso si tramandano vecchie nozioni popolari non condivise dalla scienza moderna.
Il motore umano ha bisogno di una miscela di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) con dei rapporti percentuali preferenziali per funzionare al meglio.
Allora, precisiamo subito quale debba essere la miscela più opportuna per qualsiasi essere umano (sedentario o sportivo non fa poi molta differenza, se non per la minore o maggiore quantità di miscela, mentre la sua composizione percentuale è simile).

Almeno il 50-60% delle calorie che occorrono a ciascuno di noi deve provenire dal gruppo dei carboidrati, non più del 30% dal gruppo dei grassi ed il restante 10-20% dal gruppo delle proteine.

Dato che il motore umano è molto complesso, necessita anche elementi “protettivi” (vitamine, minerali, ecc.).

Uno degli effetti dell’allenamento è l’aumento del tessuto muscolare; ma se aumenta la quantità di tessuto muscolare, aumenta il metabolismo.
I muscoli degli atleti consumano una miscela di carboidrati e lipidi  che varia in percentuale a seconda degli allenamenti effettuati e dell’intensità dell’esercizio fisico: all’inizio dell’esercizio vengono consumati carboidrati, nell’esercizio prettamente aerobico i muscoli utilizzano soprattutto i grassi, mentre con il crescere dell’intensità del lavoro viene consumata una miscela sempre più ricca di carboidrati.

Dove trovare i carboidrati? nel prossimo post

Un asparago al giorno toglie il calcolo di torno!

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Al primo posto nella lista della spesa di Aprile troviamo l’asparago, ricchissimo di fibre, calcio, fosforo, magnesio e potassio. Abbondando nel suo contenuto di Vitamine A, B6 e C  è invece poverissimo di grassi.

“L’asparago migliora l’eliminazione dell’acido urico e quindi un funzionamento migliore dei tuoi reni”

Conosci i tuoi reni?
Le funzioni del rene sono essenzialmente due: la regolazione della concentrazione di acqua e soluti e l’eliminazione di sostanze inutili o dannose (farmaci e prodotti finali del metabolismo come urea, acido urico ed eccesso di ioni H+); la più importante è senz’altro la prima, dal momento che l’alterazione del volume sanguigno o dei livelli ionici può determinare gravi patologie prima ancora che l’accumulo di scorie metaboliche produca i suoi effetti.

Frittata di primavera si serve in genere come secondo piatto, servita assieme a insalatina mista di stagione, ma può essere anche un antipasto, tagliata a piccole fettine o a cubettoni.

Ingredienti di primavera 2 persone:

  • un mazzetto di asparagi,
  • 1 carota,
  • 2 cipollotti
  • 1 carciofo
  • mezzo limone
  • 1 cucchiaio di birra bionda
  • 100 ml di brodo vegetale
  • 4 uova
  • 20 gr. di parmigiano reggiano
  • olio e.v.o, sale e pepe

Preparazione

Lavare accuratamente gli asparagi sotto acqua corrente e raschiarli con un coltello non troppo affilato facendo molta attenzione a non toccare le punte, fragili e delicate. Affettare la parte verde fino a dove il gambo è tenero. Lavare la carota, raschiarne la superficie se rovinata, affettarla. Lavare i cipollotti, rimuovere le radichette ed affettare sottilmente la parte bianca.

Lavare il carciofo, togliere le foglie dure più esterne fino ad ottenere il cuore, ridurlo a spicchietti e metterli in acqua acidulata con mezzo limone. Scaldare il brodo. In una padella far rosolare il cipollotto nell’olio. Quando è ben dorato aggiungere le verdure e lasciar cuocere per un paio di minuti a fiamma vivace. Salare, pepare, aggiungere un mestolo di brodo e cuocere coperto per 10-12 minuti circa a fiamma media, girando di frequente e scoperchiando negli ultimi minuti.

Se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo aggiungere altro brodo. Rompere le uova in una ciotola. Unire la birra, il Parmigiano grattugiato, un pizzico di sale, una macinata di pepe e sbattere con una forchetta. Terminata la cottura delle verdure versare le uova. Mescolare appena per amalgamare le uova alle vedrure.

Lasciar cuocere la frittata a fuoco dolce coperta per una decina di minuti dal primo lato, controllandone il fondo con una paletta. Quando avrà assunto un bel colore dorato girarla e cuocerla anche dal secondo lato. Servire, a piacere, calda, tiepida o fredda.

 

 

Mandorle? Fanno veramente bene! Insalata di primavera con maionese di mandorle.

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Le mandorle sono ricche di vitaminemineraliproteine ​​e fibre, e sono associate ad una serie di benefici per la salute. Solo una manciata di mandorle, circa 30 grammi, contiene un ottavo delle nostre proteine necessarie ​​al giorno, circa 7.

Le mandorle possono essere mangiate da sole, crude o tostate. Sono anche gli ingredienti di molti piatti. Le mandorle sono disponibili a fette, in fiocchi, scaglie, come farina, olio, burro o latte di mandorla.

I benefici delle mandorle per la salute sono stati documentati da secoli e la ricerca moderna sta sostenendo molte delle rivendicazioni. Ci sono molte ragioni per cui si dovrebbe prendere in considerazione la loro inclusione nella dieta.

Ripartizione nutrizionale delle mandorle

Le mandorle sono una fonte di vitamina Erame, magnesio e proteine ​​di alta qualità.
Le mandorle contengono anche elevati livelli di acidi grassi insaturi “sani” oltre a molte molecole bioattive (come le fibre, fitosteroli, vitamine, altri minerali e antiossidanti) che possono aiutare a prevenire malattie cardiache e cardiovascolari.

Le noci e i semi sono gli alimenti vegetali più ricchi di fibre dopo i cereali, il che potrebbe spiegare perché le mandorle sono buone per la salute cardiovascolare.

Benefici delle mandorle

  • Abbassare il colesterolo
    • Uno studio pubblicato nel Journal of the American Dietetic Association ha rilevato che il consumo di mandorle aumenta i livelli di vitamina E nel plasma e globuli rossi e inoltre abbassa i livelli di colesterolo
  • Ridurre il rischio di malattie cardiache
    • Le mandorle, insieme alle noci e semi in generale, vengono spesso associati con migliori livelli di lipidi nel sangue e di essere buone per il cuore.Ci sono prove che indicano che, comprendere le mandorle nella dieta può aiutare a scongiurare le malattie cardiache.

INSALATA DI PRIMAVERA CON MAIONESE DI MANDORLE

4 porzioni

* 2-3 belle manciate di lattughino da taglio,* 3 cespi di radicchio verde qualche foglia di scarola e di tarassaco,* una manciata di valeriana,* una manciata di rucola,* 2 carote ,* 10 rapanelli,* 100 g di mandorle sgusciate,* un limone,* 2 cucchiai di erba cipollina tritata,* 2 cucchiai di semi di girasole, olio e.v.o e sale.

Mettete a bagno le mandorle per 12 ore in acqua fresca. Scolatele e frullatele con il succo del limone, un pizzico di sale e due cucchiai di olio. Unite pian piano al composto qualche cucchiaio d’acqua finchè la salsa diventerà soffice e assai simile a una maionese. Incorporate l’erba cipollina e lasciate riposare in frigorifero in un contenitore chiuso. Condite le verdure mondate e lavate con un emulsione di olio, sale e succo di limone. Disponete l’insalata nei piatti individuali, decorate con un pò di maionese vegetale e guarnite con i semi di girasole.

Olympia's-center---Tarassaco-e-le-propietrà-diuretiche

Il risotto con il tarassaco? Scopri le proprietà salutari di questo fiore.

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Noto anche come dente di leone, stella gialla e capo di frate, il tarassaco si riconosce facilmente per i suoi capolini fiorali di colore giallo intenso, che si chiudono al calar del sole e si riaprono al ritorno della luce (il tarassaco è conosciuto anche come girasole dei prati). Al capolino sussegue un globo piumoso bianco-argentato, dotato di numerosi acheni; da qui l’appellativo popolare “soffione”.

Alcuni autori fanno risalire le origini del nome “tarassaco” ai termini greci taraxis (disordine, squilibrio) e akas (rimedio).

Entrambe queste denominazioni si riferiscono ai poteri diuretici delle foglie di tarassaco – ricche di potassio e sostanze amare – che possono essere consumate come verdura cotta a vapore (se si cuociono in ammollo, è bene ricordare che a cottura ultimata l’acqua conterrà la maggior parte dei princìpi attivi). A tal proposito si consiglia di raccogliere piantine piccole e tenere, cresciute in luoghi non inquinati, prima della fioritura.

I suoi estratti vengono utilizzati come

  • Purificanti
  • Decongestionanti
  • Disintossicanti epatici
  • Stimolante per l’attività epatica
  • Promuove l’eliminazione biliare del colesterolo, ne riduce l’assorbimento grazie alla ricchezza in fitosteroli e fibre solubili

LA RICETTA 

Ingredienti per 4 persone:

8 pugni di riso arborio o roma
una noce abbondante di burro
un cestino di tarassaco
olio evo
1 cipolla grande
600-700 ml. di brodo vegetale
sale qb e pepe se si vuole
1/2 bicchiere di vino bianco
Parmigiano grattuggiato

Preparazione:

Dopo aver pulito il tarassaco tritare la cipolla e dopo aver inserito in un tegame un poco di olio evo a fuoco vivo aggiungere la cipolla, inserire il riso, far tostare e irrorare con il vino, lasciar sfumare ed inserire il tarassaco, salare, eventualmente pepare ed inserire gradualmente il brodo vegetale che anticipatamente è stato portato ad ebollizione.
coprire il tegame e cuocere a fuoco moderato per c.a. 20 min. controllando di tanto in tanto la densità, in caso aggiungere man mano il brodo.
Al termine della cottura si inserisce il burro ed il grana per mantecare a fuoco spento

Olympia's-Center---Fiocchi-d'avena-

AVENA: proprietà, benefici e come gustarla al meglio!

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L’avena è una fonte di carboidrati a lenta digestione. Non provoca forti picchi insulinici. In questo modo fornisce al nostro organismo energia a lungo termine. È solitamente ben tollerata anche da chi soffre diceliachia. Il suo elevato contenuto di fibre garantisce il corretto funzionamento del nostro intestino e aiuta la digestione. Inoltre fornisce un valido contributo per la riduzione del colesterolo.

È il cereale più ricco di proteine (12,6-14,9%) e di acidi grassi essenziali, come l’acido linoleico. Il suo contenuto di fibre solubili è importante per placare l’appetito e normalizzare il peso corporeo. La farina d’avena è un alimento nutritivo e rinforzante, che viene consigliato ai bambini e ai convalescenti.

Come gustarlo al meglio?

Flapjacks alla mela
400 g di fiocchi d’avena;
120 g di zucchero di canna integrale;
120 ml di sciroppo d’acero;
120 g di burro;
100 g di mela essiccata al naturale.

Tagliate il burro a pezzetti, unitelo allo zucchero di canna integrale e allo sciroppo d’acero: scaldate il composto in un tegame antiaderente e fate sciogliere mescolando di continuo lo zucchero non sarà completamente sciolto. Spegnete il fuoco e fate raffreddare.

Versate i fiocchi d’avena in una ciotola e unitevi il composto preparato: mescolate e aggiungete infine la mela essiccata tagliata in piccoli pezzi. Versate l’impasto in una teglia da forno anti aderente quindi cuocete in forno preriscaldato a 150° per circa 40 minuti circa. Terminata la cottura togliete il dolce dalla teglia e e tagliatelo in tanti biscotti rettangolari.

Porridge di mirtilli
50 g di fiocchi d’avena;
350 ml di latte di soia; un cucchiaio di miele;
100 g di mirtilli essicati,
5 mandorle.

Versate i fiocchi d’avena in un tegame antiaderente con i bordi alti e unite il latte. Cuocere per 3-5 minuti mescolando bene fino a che il porridge comincia ad addensare. Spegnete e unite il miele, i mirtilli e le mandorle.