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Cambia la stagione cambia la tua alimentazione!

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È importante nel periodo estivo aumentare significativamente il consumo dei seguenti alimenti a causa delle maggiori richieste di vitamine e sali minerali.
Verdure crude di stagione variando molto e scegliendo colori diversi..

frutta fresca di stagione come

  • melone,
  • anguria,
  • pesche,
  • kiwi,
  • susine,
  • albicocche

che oltre a fornirci energia ci proteggono con le loro sostanze antiossidanti

Aumentare anche la dose di acqua da bere al giorno passando da 6-7 bicchieri sufficienti in inverno a almeno 10 bicchieri nel periodo estivo.

Se praticate attività fisica nelle ore calde (sempre sconsigliato) idratatevi preventivamente e sorseggiate durante l’attività, acqua fresca ma mai ghiacciata.
Limitatate al massimo gli alcolici e i caffè nel periodo estivo , perchè entrambi disidratano molto il nostro organismo.
Si a gelati artigianali e yogurt , (ma ricordate di muovervi..) preferite cibo crudo e preferite piatti unici , centrifugati e estratti di frutta e verdura sono vere spremute di salute..via libera al pesce fresco cucinato o a crudo purchè ne conosciate la provenienza….Buona estate a tutti!

P.s ricordatevi di fare attività all’aria aperta e approfittate per fare giochi divertenti …sorridere è gratuito ma cambia la vita a noi e anche a chi ci incontra.

Come trovare tempo per se stessi: 7 buone abitudini da coltivare

7 buone abitudini da coltivare per trovare tempo per se stessi!

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Spezza la routine e goditi il tuo bisogno di relax, creatività, piacere. I tuoi momenti di svago sono importanti quanto gli altri impegni.

Non trovi un po’ di tempo tutto per te? Le giornate se ne vanno tra lavoro, casa, figli, carichi di responsabilità? Il tempo non è qualcosa che puoi trovare o che ti viene dato. Semmai, devi imparare a… prendertelo. E a proteggerlo come un oggetto prezioso. Il tempo per te è il tempo per essere, non solo per fare, produrre, curare. È il tempo delle  passioni, del piacere o del relax. È il tempo per ricaricare energia ed entusiasmo, allentare lo stress, dare un ritmo alle giornate, sviluppare la consapevolezza dei tuoi bisogni. Serve volontà e organizzazione.

Ecco 7 buone abitudini da coltivare:

1. Inserisci te stessa tra le tue priorità

Prendi degli spazi per te senza esitare, senza sentirti in colpa perché sei uscita prima dal lavoro o non stai con i figli. La sensazione di essere intrappolata dagli impegni genera malessere, insoddisfazione, ansia. Di certo non ti rende più efficiente in ufficio o più disponibile a casa. Quindi non cercare alibi. Piuttosto, spezza la routine, cambia abitudini.

2. Annota il tuo tempo sull’agenda

I momenti che hai deciso di dedicarti non sono meno importanti di tanti altri impegni. Segna anche te sull’agenda, magari con l’evidenziatore, così impari a visualizzare il tuo tempo e a inserirlo a pieno titolo nella tua giornata. Sarà più facile non farselo scappare.

3. Scopri dove perdi il tuo tempo

Ammettilo, non ce l’hai anche perché di tempo ne perdi. Analizza le tue giornate con molta onestà e  scoprirai ampi margini di ottimizzazione. Controllare in continuazione le email, fare chiacchiere inutili, dare retta ai perditempo di professione, toglie spazio a lettura, palestra, massaggi, cinema o ti impedisce di rientrare a casa quella mezz’ora prima per stare un po’ in pace con i tuoi pensieri.

4. Fai affiorare i tuoi desideri

Sai veramente quello che vorresti fare nel tempo ritrovato? Talvolta ti senti così sopraffatta dagli impegni e dalla fretta che te ne dimentichi. Il tempo che ti sei presa, usalo all’inizio per ascoltare i tuoi bisogni e per stilare una lista dei momenti gratificanti che mancano nella tua giornata.

5. Comincia gradualmente

Come in una dieta, non pensare di poter ottenere risultati soddisfacenti in pochi giorni. Anche per prenderti il tuo tempo, concediti un po’ di tempo. Cerca di essere concreta e poniti obiettivi realistici. Comincia con 15 minuti al giorno, per poi aumentare.

6. Crea il tuo rituale giornaliero

Fare una passeggiata durante la pausa pranzo, fermarsi sulla via di casa per un aperitivo, sdraiarsi in poltrona a fantasticare o con una sana dose di musica rock. Un piacevole rituale quotidiano è un appuntamento con te stessa al quale, presa l’abitudine, penserai con piacere e non saprai rinunciare. Anche la gradevole attesa di questo meritato momento è tempo per te.

7. Valuta i miglioramenti

Adesso che hai imparato a prenderti il tuo tempo, fatti un’auto-analisi. Come va l’umore? Hai più energie? Hai avuto impulsi creativi? Nuove idee? Guardati allo specchio: sei meno tesa, più bella? Come vanno le occhiaie? Sei stata più gentile con i colleghi? Più affettuosa con i figli? Annota i cambiamenti. Sarà tempo ben speso.

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Ossessionati  dal cibo? Ti serve una strategia.

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Serve una strategia complessiva che prenda in considerazione le molteplici cose che intervengono nel determinare la nostra salute e il nostro benessere. Mettere il cibo al centro del progetto ingigantendone l’importanza ci espone al rischio di vedere moltiplicate le malattie come i disturbi dell’alimentazione.

In questo momento si parla solo di cibo in modo contraddittorio, lo,scontro tra vegetariani e onnivori si sta radicalizzando e tutto questo non aiuta a fare ne chiarezza ne tantomeno rappresenta una buona strategia per ottenere l’auspicato risultato del cambiamento di stile di vita.

La scienza sta fornendo i risultati di studi prospettici che confermano alcune teorie ma bisogna fare attenzione a non generalizzare e rendere assoluto ciò che non lo è .

Le componenti in gioco sono quattro e non una sola, (due materiali, cibo e movimento  e due immateriali psicologia e spiritualità).

L’utilizzo  che facciamo del corpo e la dose di movimento sono decisivi essendo l’esercizio fisico il farmaco più potente esistente sulla terra, in grado da solo di risolvere la gran parte dei nostri problemi, poi la nostra psicologia, perché è la mente che ci indirizza e ci fa compiere le scelte compreso quelle alimentari e ci detta i comportamenti , è sempre la mente a dirci come reagire di fronte agli accadimenti… senza equilibrio mentale non ci può essere benessere, qualunque informazione in una mente fuori equilibrio diventa deviata, ecco che parlare troppo di cibo rischia di essere un boomerang…dobbiamo prima aiutare le persone a conoscere come siamo fatti e cosa determina il nostro benessere generale.

La quarta parte è quella spirituale, perchè l’uomo non è solo ossa muscoli  cervello e cibo ma è anche interiorità, la nostra anima che determina moltissimo le sensazioni che proveremo , ed è dimostrato scientificamente che possono influire moltissimo sulla nostra qualità di vita.

Serve quindi un approccio equilibrato e non coercitivo al benessere ,meno scientifico ma più umano, il percorso vincente è quello partecipativo, non prescrittivo…dobbiamo far scattare la molla del desiderio di cambiamento usando un linguaggio pre-suasivo e facilmente decifrabile dalle persone, il nostro cervello lavora per associazioni e noi dobbiamo aiutarlo ad associare il cambiamento al piacere.

Tutte queste risorse ogni essere umano le ha dentro di se, dobbiamo rieducare le persone ad ascoltare di più e meglio i segnali che l’organismo ci invia regolarmente, ricordandoci che non può esistere una soluzione buona per tutti, perché ogni essere umano è diverso e conseguentemente saranno diverse le reazioni allo stesso cibo che può essere buono per me e nocivo per altri e nello stesso modo l’esercizio fisico…ci sono persone che amano fare ginnastiche posturali, altre che si divertono a ballare, altri ancora a corrrere o pedalare…non si può imporre uno stile di vita…si può solo informare la persona su quali sono gli effetti che il cibo e le attività possono determinare sulla nostra vita…poi loro sceglieranno quelle a loro più gradite!

 

Fai sport per migliorare il tuo corpo? Difendi la tua salute mentale 

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Non puoi smettere di lavorare ma puoi imparare a difenderti dai pericoli che l’eccesso di stress e connettività esercitano su di te.

Se pensi che i tuoi ritmi attuali siano eccessivi continua a leggere, capirai come migliorare la tua salute fisica e mentale.

Lo stress e le preoccupazioni ci affliggono e la scienza ha dimostrato che sono due terribili precursori dell’infarto e degli ictus, esistono però alcuni indicatori che ci possono mettere in allarme…

Misura il tuo girovita, se supera 90 cm nell’uomo e 70 nella donna pensa a cambiare stile di vita perchè ti stai esponendo ad un rischio importante.

È dimostrato scientificamente che il grasso addominale è direttamente collegato a moltissime malattie come la sindrome metabolica ,ma bastano pochi accorgimenti per ridurre nettamente il rischio….

Il primo è il più importante, fai almeno 30 minuti di attività fisica al giorno, scegli quella che ti piace di più ricordando che le attività aerobiche sono più efficaci per combattere il sovrappeso:

  • bici
  • camminata veloce
  • jogging
  • canoa
  • nuoto
  • inserisci anche alcuni esercizi con piccoli pesi.

Il secondo limita al massimo i cibi industriali, scegli cibo sano e fresco, dividi la giornata in tre quattro pasti a scalare, cioè mangia molto al mattino e poco a cena.

Non eccedere nel consumo di proteine animali come

  • carni affettati
  • formaggi

che oltre a  non aiutare il dimagrimento ad un certo dosaggio possono essere dannosi alla nostra salute.

Inizia i pasti con verdure cotte o crude e mangia lentamente.

Terzo e ultimo suggerimento, ritagliati degli spazi di meditazione e silenzio, ascolta buona musica, trascorri tempo all’aria aperta, gioca divertendoti  e sorridi come quando eri piccolo/a ,riposa almeno 7 ore a notte dormendo senza fonti di disturbo vicine.

Infine ricorda che leggere  e scrivere a mano sono due attività che aiutano la nostra mente e la nostra creatività!

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L’acqua è vita? Scopriamolo assieme.

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L’acqua è l’elemento chiave per la vita dell’essere umano. Dall’acqua dipende la nostra sopravvivenza e quella del nostro pianeta, senza non c’è vita per noi, per gli animali, per le piante. Noi siamo fatti di acqua per il 75% circa. Per un atleta impegnato in uno sforzo fisico, perdere il 5% di acqua vuol dire ridurre di oltre il 20% le capacità di lavoro. Perdite superiori portano a perdita di coordinazione, di conoscenza e morte.

Quindi è veramente inutile, oltre che pericoloso, fare attività troppo vestiti o peggio indossando guaine o indumenti impermeabili.

I benefici dell’acqua.

L’acqua interviene in tutti i processi del nostro organismo, tanto per ricordarne alcuni:

  • il già citato lavoro muscolare
  • mantiene il sangue alla corretta fluidità
  • accelera o rallenta i processi digestivi
  • agevola l’evacuazione dei prodotti di scarto
  • abbassa la temperatura corporea, svolgendo le funzioni di pompiere ogni volta che il nostro corpo si surriscalda (cervello compreso )
  • permette di aprire e chiudere gli occhi mantenendo lubrificati i globi oculari
  • idrata le articolazioni
  • mantiene la pelle giovane ed elastica

L’acqua è un elemento imprescindibile per il nostro organismo, svolge funzioni vitali mantenendo un corretto equilibrio nei tessuti e alimenta la circolazione linfatica. Possiamo resistere senza mangiare per oltre un mese, ma sono sufficienti pochi giorni senza bere per morire.

L’acqua è l’elemento necessario al nostro corpo per potersi ripulire dalle tossine e dai prodotti di scarto, che il nostro metabolismo produce o che immettiamo attraverso la respirazione o il contatto con sostanze inquinanti.

Quanto e come bere.

Durante l’attività fisica è consigliabile bere acqua fresca intorno ai 10-12 gradi, perché a questa temperatura il nostro stomaco riesce a distribuirla più rapidamente rispetto a temperature superiori o inferiori nella giornata. Ai pasti regolatevi secondo i vostri gusti, io personalmente amo l’acqua fresca.

Bevete almeno due litri di acqua al giorno, meglio se ben ripartiti nella giornata.

 

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Siamo proprio sicuri di non voler investire un pò del nostro tempo in noi stessi e nella nostra salute?!

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Uno dei mali diffusi frutto della società moderna è rappresentato, paradossalmente, dal Benessere osservato nella sua accezione più negativa: la sedentarietà .
A corredo di tale affermazione si può notare come le principali malattie cardiovascolari e metaboliche degli ultimi 50 anni, ad esclusione dei casi a riconducibilità genetica dimostrabili, siano il risultato di  stili di vita sedentari e scorretti, identificabili al di là delle latitudini, ma particolarmente evidenti nelle società ricche come la Nostra.
Da recenti ricerche statistiche ma anche semplicemente grazie alla nostra esperienza personale, si evince come alla domanda sul perché non si faccia attività fisica l’ intervistato/a risponda, spesso in maniera direttamente proporzionale all’aumentare dell’ età cronologica, che vi sia una mancanza di tempo: orbene, tale risposta spesso maschera in realtà una mancanza di motivazione.
I nostri antenati, di cui portiamo i ricordi a livello genomico, sono stati, per motivi di sopravvivenza, dei veri e propri antesignani degli atleti moderni.

Attività comuni come correre, arrampicarsi, lanciare, nuotare, un tempo vitali per la sopravvivenza, sono riproposte oggigiorno adeguatamente correlate all’evoluzione della specie e contestualizzate alla società moderna. Non a caso alcune diffuse patologie che affliggono la nostra società come

  • diabete tipo 2,
  • infarto, ictus,
  • obesità,
  • ipertensione ecc.

non dilagavano negli anni passati e tutt’ oggi non si sviluppano nelle società meno industrializzate, contrariamente a quanto avviene invece nella Nostra, ove accidenti cardio-vascolari e metabolici, con le loro conseguenze sistemiche, tolgono la vita a migliaia di persone ogni anno.

E allora, ben vengano le innovazioni tecnologiche e scientifiche (soprattutto nel campo della medicina), ma non lasciamoci travolgere dal benessere; Il Fitness è la nostra arma per combattere la sedentarietà e tutte le sue conseguenze, anche infauste. La parola Fitness più che uno Sport specifico rappresenta una condizione di Benessere (questa volta secondo un’accezione positiva) legata ad uno stile di vita attivo e salutare (anche a livello alimentare). Per una serie di interessi (spesso economici), negli ultimi anni il mondo del Fitness è andato in esponenziale aumento, ma per farne un corretto utilizzo evitandone uno improprio deve essere chiaro a tutti il suo ruolo e la sua importanza.

Praticato infatti con la giusta cognizione di causa, il Fitness è un’ ottima strada per prevenire molteplici patologie, sicuramente una via più salubre rispetto all’assunzione di varie pillole fortemente pubblicizzate dalle industrie. A differenza dei preparati biotecnologici sintetici di ultima generazione non vi sono limiti prescrittivi se non il buon senso e, con i giusti accorgimenti indicati dai professionisti del settore, tutti possono fare attività fisica (previa visita di idoneità medica): il movimento fa bene al giovane come all’anziano, al principiante come all’atleta, il movimento è virtù (basti pensare a quante squadre sportive si chiamino Virtus).

Fortunatamente il trend  sta cambiando e sempre più medici e fisioterapisti consigliano l’attività fisica nel trattamento combinato di svariate patologie, da quelle cardio-circolatorie a quelle metaboliche, per non parlare di quelle muscolo-scheletriche, affidando alla professionalità del PERSONAL TRAINER il raggiungimento di risultati specifici. Da rimarcare come l’attività fisico-sportiva abbia una fondamentale azione biochimico-ormonale anti – stressogena ed anti – depressiva con la produzione endorfinica e la sua azione serotoninergica, che aiutano a combattere situazioni negative della vita di ognuno di noi.

Normalmente chi fa sport, per raggiungere risultati agonistici o meramente estetici, abbinandovi anche un’adeguata alimentazione, può ottenere e mantenere risultati per molto tempo.
In definitiva, per sconfiggere il sedentarismo e tutte le sue conseguenze, risulta di fondamentale importanza una maggiore presa di coscienza riguardo la validità della pratica del Fitness e del modo corretto di fare Fitness in base alle proprie capacità e potenzialità.

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3 pilastri per vivere sani e felici!

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La nostra vita per milioni di anni si è sviluppata su tre pilastri fondamentali che hanno plasmato il nostro DNA.

  • Il lavoro, serve all’essere umano per avere le risorse da impiegare per garantirsi una vita dignitosa soddisfacendo i bisogni primari ( cibo, abitazione,salute).
  • Il riposo (sonno) serve per permettere all’intero organismo di rigenerarsi di riparare i danni cellulari provocati dal lavoro e dal movimento e consente al cervello e al sistema nervoso centrale di recuperare energia.
  • Il gioco, il divertimento, l’amore e la socialità sono il terzo pilastro su cui è costruita la nostra vita, siamo mammiferi e abbiamo bisogno fisico e fisiologico di stare con gli altri e condividere…l’isolamento spesso è una condanna.

Rompere questo millenario equilibrio sbilanciando la nostra vita a favore dell’una o dell’altra porta un peggioramento della qualità della stessa.

La mancanza di sonno ci espone a rischi pazzeschi come malattie e infortuni oltre a predisporci all’obesità, la mancanza di gioco movimento divertimento e amore ci trascina verso la depressione e il decadimento fisico e morale.

La mancanza di lavoro eccezion fatta per alcuni casi può portare a perdita di interesse motivazione  e prospettiva della vita.

Quindi saggiamente mantenete equilibrio tra i tre pilastri della vita per godere di buona salute fisica mentale e spirituale.

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Sei un atleta, alleni anche la tua mente? Scopri perchè.

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Allena e abbi cura della tua mente come del tuo corpo…Se vuoi grandi risultati!

La mente umana è un meccanismo prodigioso e sottoutilizzato. Moltissime persone finiscono per usare una parte limitatissima delle risorse che hanno a disposizione e gran parte della responsabilità è da attribuire  al modo di utilizzare il proprio “centralino”.

Oggi molta  attenzione viene giustamente posta sull’alimentazione e sul movimento ma non bisogna mai dimenticare che ,sia la scelta del cibo che la scelta di praticare o no attività fisica e  la motivazione a proseguire, dipendono dalla nostra mente!

La mente umana determina tutte la nostre scelte e le nostre scelte plasmano il nostro destino.

Qualunque nostra azione o reazione agli accadimenti della vita , le paure , l’ambizione, tutto è incamerato e immagazzinato dalla mente e trasformato in esperienze che involontariamente dividiamo tra piacevoli- soddisfacenti e spiacevoli o dolorose.

Ecco perchè è importante allenare la nostra mente ad essere pronta ,oggettiva e elastica, altrimenti si corre il rischio dopo un paio di esperienze reputate negative di iniziare a sviluppare pregiudizi e preconcetti che diverranno i grandi limitatori della nostra vita futura…convincendoci che siccome abbiamo mancato il bersaglio al primo o al secondo tentativo non lo centreremo mai!

L’esperienza e l’errore invece sono il modo che la natura ha di comunicarci “questa strada è sbagliata”…ma basta cambiare strategia per arrivare alla soluzione.

La tenacia e la perseveranza sono due alleati formidabili nella vita e se uniti ad un buon training cognitivo spalancano le porte di qualunque traguardo.

Allenare la mente è necessario se si vuole essere padroni del proprio destino senza delegarlo ad altri siano esse istituzioni o famiglia.

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Sei stressato? Semplici rimedi per evitare di cadere nel tunnel!

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Lo stress quando è eccessivo diventa un pericolo potenziale per la nostra salute.
 Premesso che ogni volta che usciamo dalla nostra zona di confort subiamo una forma di stress,in questo caso positivo rappresentato dall’adattamento,dobbiamo distinguere e riconoscere quando invece lo stress diventa nocivo e come possiamo combatterlo.

Il nostro organismo è naturalmente dotato di un sistema ormonale in grado di reagire di fronte alle forme più acute di stress, esistono infatti ormoni come il cortisolo detti anche ormoni stressanti che il nostro organismo produce ogni volta che si trova in difficoltà per far fronte all’emergenza.

Possono essere diverse le ragioni per cui produciamo cortisolo, una delle più frequenti è la mancanza di cibo per molte ore.

Il nostro organismo legge questa mancanza di cibo come un pericolo per la nostra sopravvivenza e attiva questo ormone per ordinare una sorta di auto cannibalismo mangiando una parte delle nostre cellule per produrre energia.

Anche un allenamento fisico o mentale eccessivo può portare se protratto ad una eccessiva produzione di cortisolo come anche il mancato rispetto della giusta alternanza tra lavoro e riposo.

Il risultato di questa situazione è detto catabolismo (distruzione dei tessuti) e genera nervosismo e senso di irritazione nella persona, provocando  disturbi del sonno del comportamento e un peggioramento delle capacità sia fisiche che mentali.

Oggi moltissime persone vivono in un modo costante questa situazione.

Per non creare queste pericolose condizioni organiche sono sufficienti alcune misure preventive o correttive al bisogno, vediamo le principali:

Mantenere costanti i livelli di glicemia nel sangue, facendo pasti più piccoli ,privilegiando alimenti a basso indice glicemico, e mantenendosi ben idratati.

Limitare i cibi ad alto indice glicemico che aumenterebbero troppo velocemente il livello di zuccheri nel sangue ( paste, dolci, caramelle, zucchero bianco..) e non superare i 2/3 caffè al giorno, mangiare molto al mattino abbastanza a pranzo e poco a cena, se si svolge un’attività fisica quotidiana si possono aggiungere spuntini a metà mattinata e pomeriggio.

Mangiare almeno il 50% di cibo crudo e abbondare in verdure cotte e crude , frutta di stagione e legumi.

Evitare un eccesso di proteine animali.

Dormire almeno 7 ore al giorno e possibilmente prima delle 23.

Passare almeno un’ora al giorno all’aria aperta e dedicare uno spazio giornaliero al movimento di tipo aerobico (più efficace per questa esigenza) e alla condivisione, respirare profondamente e ricordarsi che due gesti semplici come abbracciare e accarezzare sono  in grado di produrre ormoni ( ossitocina e dopamina) in grado di contrastare efficacemente il cortisolo, anche la meditazione e dedicare tempo alla propria spiritualità si sono rivelati metodi efficaci per contrastare l’eccesso di stress.

Infine dedicare uno spazio alle attività da noi ritenute piacevoli e divertenti ottiene gli stessi effetti benefici.

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Le sane abitudini? I bambini ci osservano.

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Torniamo a parlare di sane abitudini e di quanto esse siano legate a quelle strettamente famigliari.

Scopriremo nel prezioso contributo delle nostre esperte di psicologia (prof. Claudia Mazzeschi e dott.ssa Sinesi) quanto la salute dei nostri bambini sia all’interno dei tempi scanditi dalla famiglia in fatto di: 

  • sonno;
  • screen time (tempo passato davanti allo schermo di tv o tablet o videogiochi);
  • tv in camera.

la riflessione che riportiamo focalizza di nuovo l’attenzione sul fatto che siamo noi genitori a scegliere cosa mettere in tavola, quando (e come) mettere a letto i bambini, come allestire la loro cameretta etc…

Sane abitudini di sonno per prevenire l’obesità infantile: un affare di famiglia.

L’obesità infantile, negli ultimi anni sempre più di frequente, viene considerata in una prospettiva che vede l’implicazione del ruolo dei genitori, piuttosto che del solo bambino, in quanto i genitori sono i mediatori dei comportamenti del proprio figlio, potenzialmente funzionali e disfunzionali per la sua salute.

Questa prospettiva ha, quindi, aperto la strada ad interventi atti a contrastare l’obesità infantile, basati sulla famiglia (family based treatment); tali interventi si sono mostrati essere i più efficaci e duraturi nel tempo, proprio in virtù del ruolo che i genitori hanno sia nel riconoscere il problema-obesità che nell’essere facilitatori di stili alimentari e di vita sani e, più diffusamente, dello stato di benessere psicologico dei bambini e della famiglia in generale.

I ricercatori del Family Resiliency Center dell’Università dell’Illinois, centro statunitense guidato dalla Prof.ssa Fiese che si occupa di diffondere la conoscenza e le pratiche che rafforzano la capacità delle famiglie di promuovere la sana crescita dei propri figli, si sono concentrati sulle routine familiari, che rappresentano potenziali fattori di rischio per l’obesità infantile.

Da questi studi è emerso che i genitori che lavorano fino a tardi, spesso, per poter trascorrere del tempo insieme ai loro figli ne posticipano la messa a letto, non consentendo loro, quindi, di dormire un numero di ore sufficienti (almeno 10 ore per notte). Inoltre, gli studi hanno messo in luce quanto sia fondamentale spegnere la televisione e tutti i dispositivi elettronici almeno 30 minuti prima di andare a dormire, per potersi dedicare ad attività rilassanti, come un bagno o la lettura di una fiaba. Sarebbe opportuno che anche i genitori, dopo aver messo a letto i bambini, seguissero le medesime indicazioni.

Gli stessi ricercatori del Family Resiliency Center dell’ Università dell’Illinois hanno condotto, di recente, lo studio “Parent routines, child routines, and family demographics associated with obesity in parents and preschool-aged children” con l’obiettivo di analizzare contestualmente le routine protettive di 337 bambini in età prescolare e del genitore primariamente coinvolto nella cura del figlio. I ricercatori hanno scelto di focalizzarsi sulle routine che agiscono da fattori di protezione nel diminuire la prevalenza dell’obesità, piuttosto che sui fattori di rischio che ne aumentano la prevalenza.

In particolare, le due routine protettive dei genitori valutate dallo studio, erano rappresentate dalla quantità adeguata di sonno (almeno 7 ore per notte) e dalle routine legate al pasto della famiglia. Per quanto riguarda i figli, le quattro routine protettive erano rappresentate dalla quantità adeguata di sonno (almeno 10 ore per notte), dalle ruotine legate al pasto della famiglia, dalla limitata quantità di tempo trascorso davanti ad uno schermo (meno di 2 ore al giorno) e dall’assenza della televisione nella loro camera.

Secondo lo studio, i bambini che non dormono a sufficienza presenterebbero un maggior rischio di essere in sovrappeso rispetto a quelli impegnati regolarmente in almeno tre delle routine protettive.

Lo studio ha evidenziato la correlazione tra il numero di ore di sonno del genitore e le ore di sonno del figlio. Un sonno migliore del genitore è, dunque, legato ad un sonno migliore del bambino che è, a sua volta, legato alla diminuzione del rischio connesso all’obesità infantile. E’ fondamentale, quindi, che i genitori siano coinvolti negli interventi che promuovono cambiamenti negli stili di vita, soprattutto nella fase prescolare, in quanto essi sono i principali regolatori dei comportamenti dei loro figli.

FONTE:http://www.eurobis.it