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Sai come sconfiggere la fatica cronica?

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La fatica cronica é una situazione che affligge moltissime persone di tutte le etá.É frutto di un cattivo stile di vita e dell’abbandono delle principali abitudini che hanno contraddistinto l’evoluzione della specie umana.

Per milioni di anni la nostra vita prevedeva ore di attivitá fisica sotto forma di lavori manuali o spostamenti per trovare cibo, passavamo almeno 10 ore all’aria aperta e ci nutrivamo di una alimentazione molto povera, fatta da erbe, verdure, semi, legumi ,frutta fresca e secca, qualche pesciolino pescato, uova e derivati del latte.

Le carni erano un’eccezione prevista al massimo nei giorni di festa.

Poi dopo la seconda guerra mondiale é cambiato tutto….le abitudini che hanno contraddistinto la nostra storia sono state rimpiazzate da una serie di comportamenti frutto del condizionamento ricevuto dai media, che nel frattempo avevano aumentato enormemente la loro forza.  ( tv, radio, cinema..)

Abbandono totale dell’esercizio fisico e cambiamento di abitudini alimentari a favore di cibi industriali che hanno rimpiazzato il cibo vero…aumento del consumo di proteine animali e comparsa di alimenti inventati dall’uomo….giornate intere chiusi in scatole di cemento senza mai respirare aria pulita…

Il risultato sono quasi due miliardi di persone sovrappeso, sfiduciate e senza energia…

La soluzione per fortuna  è semplice…basta tornare ad una vita più naturale rispettosa dei bisogni del nostro organismo e tutto torna magicamente a posto…la fatica cronica lascia il posto a tanta energia, ci torna la voglia di stare con gli altri di amare e condividere….volersi bene non é egoismo ma altruismo e intelligenza…dipende da noi come usare il tempo che abbiamo, sono le nostre abitudini a portarci in paradiso o all’inferno…

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La base della vita? Il respiro.

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Respirare é un meccanismo inconsapevole…ma ci sono diversi modi di respirare e decidono moltissimo di quello che ci succederá.

Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato una diversa salute tra chi attua respirazioni consapevoli e chi si lascia trasportare dalle abitudini finendo per utilizzare malissimo questo prezioso alleato.

Una respirazione profonda é associata al miglior funzionamento del sistema immunitario, del sistema nervoso centrale della circolazione e del controllo delle emozioni, il respiro infatti é strettamente collegato alla nostra situazione emotiva indicandocene lo stato…quando sia o nervosi e impauriti respiriamo con la parte alta del torace, un respiro corto e frequente…quando siamo rilassati e sereni respiriamo con l’addome lentamente e profondamente….

Tutto ruota intorno alla maggiore ossigenazione che riceviamo dalla respirazione diaframmatica e la maggiore ossigenazione ci garantisce maggiori capacità cognitive, protezione da diverse patologie moderne e una maggiore efficienza cardio vascolare.

Nel mondo del lavoro saper utilizzare bene la respirazione diventa fondamentale a causa degli errori che potremmo commettere facendo scelte in condizioni di scarsa ossigenazione cerebrale.

Quindi ricordiamoci di dedicare 5-10 minuti al giorno alla respirazione profonda meglio se praticata sdraiati al buio o nel silenzio della natura..ci ringrazierà il nostro cervello che il nostro cuore.

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Che cos’è e come si fa la riflessologia plantare? Per chi è adatta e quali benefici apporta? La riflessologia plantare ha delle controindicazioni?

La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro di mal di schiena, la cistite,  l’ansia e lo stress.
Scopriamola meglio.

La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di massaggio che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energicamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo.

L’esordio della riflessologia plantare viene fatto risalire alle antiche civiltà, soprattutto orientali. Tuttavia, documenti di vario tipo ci indicano che questa tecnica venisse praticata anche dalle civiltà precolombiane e dai pellerossa. La rappresentazione di un feto nel piede è presente in un graffito di 6.000 anni fa scoperto in Valcamonica.

In tempi più recenti, la riflessologia plantare sopravvive, e si sviluppa, grazie a Ivan P. Pavlov. All’inizio del Novecento, per merito di un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, si cominciano a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. A sviluppare poi i concetti del maestro è soprattutto la fisioterapista Eunice Ingham, oggi considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia, basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano.

Benefici e controindicazioni della riflessologia plantare

I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabile sovraccarico quotidiano. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura.

L’esistenza di reazioni riflesse a un contatto è non solo oggetto di segnalazioni attendibili da parte di medici, ma esperienza banale molto comune. Un bel bagno caldo, un buon massaggio ai piedi sono sempre seguiti da una sensazione molto piacevole e rilassante.

La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

Vi sono alcune controindicazioni. La riflessologia plantare evita di trattare donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale.
È consigliabile effettuare il trattamento lontano dai pasti e si evita di trattare soggetti estremamente agitati o nervosi.

Quando è indicata la riflessologia plantare

La riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni: dal mal di schiena, al mal di testa, al fastidio alla cavità degli zigomi (seni nasali), fino ai problemi alle ginocchia.

Il massaggio riflessologico del piede è anche un ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante un episodio di insonnia.

Si riescono a combattere problemi quali cistiti, indigestione, cellulite, stress, crampi, artrosi e ansia.

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La capacità d’ascolto dei segnali inviati dal nostro corpo!

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Alla nascita le persone sane ricevono in dono nell’organismo  un equilibrio perfetto… poi crescendo i  comportamenti e le abitudini iniziano a far perdere questo equilibrio frutto di una evoluzione durata milioni di anni che ha insegnato al nostro corpo come difendersi dalle difficoltà e sopravvivere…il nostro organismo però continua a mandare messaggi al nostro cervello per informarlo se gli equilibri interni sono rispettati o se qualcosa è andato fuori controllo in modo da permetterci di intervenire.

I messaggi riguardano tutti gli equilibri presenti al nostro interno che sono centinaia e tutti svolgono una funzione importante…

La mancanza di movimento per l’essere umano rappresenta uno dei pericoli più grandi perché ci porta a perdere funzionalità che nel passato equivaleva a morte sicura…senza movimento si iniziano a perdere sensibilità e percezioni importantissime per la nostra vita come

  • il senso della sazietà,
  • gli equilibri muscolari,
  • la memoria ,
  • la capacità di utilizzare correttamente gli zuccheri
  • smettiamo di chiedere al nostro sistema di ringiovanirsi….

solo il movimento infatti attiva continuamente il meccanismo della rigenerazione muscolare e cellulare .

Siamo passati in 60 anni da camminare 20-30 km al giorno o lavorare nei campi per ore al sedentarismo quasi assoluto…questo comportamento è contro natura e pericoloso.

Quindi iniziamo nuovamente a muoverci, consapevoli che  questo gioverà anche alla nostra capacità di saperci orientare nelle scelte  del cibo e che senza movimento invecchieremo prima e ci ammaleremmo più facilmente.

Per maggiori informazioni
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+390434733011

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Conosci i segnali che il tuo corpo ti invia?

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Il nostro organismo è naturalmente dotato di una serie di meccanismi che ci consentirebbero di capire bisogni necessità e problematiche in corso….dentro di noi grazie ad una serie di straordinari meccanismi frutto di una evoluzione millenaria, sono presenti infatti veri e propri sensori che rilevano secondo per secondo tutto quello che accade nel nostro organismo inviando le informazioni al nostro cervello per permettergli di dare soluzione alla criticità insorta.

Il problema nasce quando a causa di una serie di motivi si inizia ad ignorare o peggio, spegnere chimicamente questi segnali…questa purtroppo è la cultura che sfortunatamente abbiamo assorbito dagli amici Americani, al primo accenno di dolore si prendono farmaci finendo per impedire al nostro organismo di fare il suo lavoro.

Si perde così la percezione  del perchè le cose succedono, ( capacità di ascolto) non è  nascondendo il sintomo con la chimica che risolviamo….dobbiamo invece chiederci perchè?…quale segnale ci stà mandando il nostro organismo, con la febbre, con il mal di testa, con la cattiva digestione o con l’insonnia..?

Ogni problema che insorge nel nostro organismo viene tempestivamente segnalato proprio con la finalità di allertarci …i disturbi del sonno non si combattono con i sonniferi ma eliminando le cause che lo provocano…come ad esempio

  • l’abbandono dell’attività fisica
  • l’eccesso  di connettività
  • l’allontanamento
    • dalla vita sociale
    • dalla natura e
    • cene  troppo abbondanti piene di cibi pesanti e pericolosi.

Per poter decodificare meglio i segnali del nostro organismo e ridisegnarci una vita più degna dobbiamo solo rispettare le regole dettate dalla saggezza millenaria ….il movimento è indispensabile alla nostra sopravvivenza e praticato in gruppo soddisfa anche l’esigenza di socialità che abbiamo, così come il riabituarsi a mangiare secondo i bisogni ( e non l’abitudine) e mantenere spazi di riflessione meditazione e silenzio che ci permettono di ricollegarci meglio con la nostra parte interiore…quella che ci informa di tutto quello che sta succedendo dentro di noi….continuando a sopprimere i segnali di allarme chimicamente iniziamo ad autodistruggerci!

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5 consigli per combattere lo stress da fine vacanze.

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Le ferie sono in genere sinonimo di relax, divertimento e riposo. Che si trascorrano a casa o che si abbia la possibilità di partire per periodi più o meno lunghi, “staccare la spina” durante le vacanze è un toccasana per il corpo e per le mente. Come vivere al meglio i giorni di ferie e come contrastare il possibile stress da rientro? Ecco alcuni   consigli 

 

Il ritorno alla vita di tutti i giorni

Il rientro dalle ferie può essere vissuto da qualcuno come un vero stress, riadattarsi alla quotidianità e riprendere in mano regole e routine infatti è un processo necessario ma talvolta faticoso, soprattutto se si sono vissuti i giorni di vacanza in totale libertà, senza badare troppo agli orari e privilegiando divertimento e relax. Si pensi solo a quanto possa “pesare” puntare la sveglia al solito orario e doversi alzare per andare al lavoro, anziché svegliarsi comodamente, quando il corpo lo richiede.
Non tutti però vivono il cosiddetto “stress da rientro”, per qualcuno la fine delle ferie è un sollievo, una liberazione: sono coloro che magari faticano a “staccare la spina” per i più diversi motivi o che non possono trascorrere le vacanze nel modo in cui vorrebbero.
Chi invece vive le vacanze come un periodo rigenerante può – al rientro – sfruttare le energie positive accumulate per ripartire con carica, slancio e vigore.

 

I consigli per contrastare lo stress da rientro

Non esistono regole valide per tutti, alcune piccole considerazioni però possono essere utili:

1. Trarre beneficio dai ricordi piacevoli. Riguardare le fotografie, ripensare ai momenti spensierati trascorsi in ferie, ricordare aneddoti con le persone con cui abbiamo condiviso le vacanze sono un toccasana per l’umore.

2. Stabilire tempi e ritmi di rientro. Il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di tempo per riadattarsi alla vita di tutti i giorni. Se possibile, è consigliabile non “partire subito in quarta” ma prevedere dei tempi di rientro graduali, concedendosi delle pause di tanto in tanto.

3. Ritagliarsi ancora dei momenti di svago. In base alle proprie possibilità e alle proprie esigenze, cercare di prolungare gli effetti benefici della vacanza organizzando uscite serali con gli amici, qualche weekend nei luoghi di villeggiatura più vicini o qualche gita fuori porta, magari all’aria aperta.

4. Riprendere le sane abitudini. Durante le vacanze si tendono a dimenticare un po’ i propri ritmi e in alcuni casi ci si concedono strappi e vizi in più rispetto al resto dell’anno. Qualora ciò sia accaduto, è consigliabile ritornare a uno stile di vita sano, ripristinando una sana alimentazione e dedicandosi all’attività fisica, magari all’aria aperta finché il tempo atmosferico lo consente.

5. Apportare miglioramenti. Sebbene la ripresa possa apparire difficoltosa, quella che ritroviamo dopo le ferie è la routine che abbiamo lasciato prima di partire. Il rientro – magari forte delle energie positive accumulate durante le vacanze – può essere anche l’occasione per fare un bilancio della situazione e intervenire, migliorandole ove possibile rispetto alle nostre possibilità, quelle situazioni che non ci piacciono o che generano maggior fatica o disagio. Questo è un modo abbastanza efficace per sopportare il bisogno di fuggire che ogni tanto ci assale.

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In Che Modo L’Esercizio Fisico Può Migliorare L’Umore?

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Fare attività fisica regolarmente è utile per prevenire e alleviare diversi problemi di salute come il diabete, la pressione alta, le malattie cardiache e l’obesità. L’esercizio fisico aiuta altresì a migliorare l’umore e a sentirsi meglio con se stessi. Quando ci si allena, il corpo rilascia sostanze chimiche che aumentano il senso di benessere e sopprimono gli ormoni che causano lo stress e l’ansia. L’attività fisica è dunque uno strumento efficace anche contro la depressione.

Esercizio fisico e aspetti neurochimici

Quando si svolge un’attività fisica, il cervello produce endorfine, ovvero sostanze chimiche che hanno capacità analgesiche, e aiutano pertanto a rilassarsi.

Le endorfine vengono classificate come neurotrasmettitori, e aiutano a migliorare l’umore e il senso di soddisfazione. In alcuni casi, le endorfine possono anche portare a uno stato di euforia. Per esempio, quando ci si allena per un lungo periodo di tempo si può avere il cosiddetto “runner’s high”, o sballo del corridore, ovvero una sensazione di esaltazione/allegria dovuta proprio all’eccessiva e intensa attività fisica che porta a una produzione abbondante di endorfine.

L’esercizio fisico promuove dunque il rilascio di endorfine, e riduce inoltre l’attività di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo (ormone dello stress), che invece sono legati a sentimenti di ansia e tensione.

Benefici emotivi dell’attività fisica

Lo stress in eccesso è uno dei mali più complessi e difficili da debellare, nonché uno dei più pericolosi per la salute dell’organismo. Può dar vita a un vero e proprio circolo vizioso di pensieri negativi e preoccupazioni, accompagnati da disturbi fisici come problemi digestivi e indolenzimento muscolare.

L’esercizio fisico regolare è un ottimo modo per distrarsi e staccare la spina dal lavoro e dagli altri impegni quotidiani, sia se ci si allena da soli, a casa, sia se lo si fa compagnia, ancor meglio all’aria aperta. Spesso, fare sport è uno dei modi migliori per socializzare e per conoscere nuove persone, con cui magari si condividono gli stessi interessi. Tra le attività più indicate e più semplici per godere dei benefici del movimento fisico troviamo la camminata, preferibilmente di gruppo, oppure la corsa.

Se si è in sovrappeso, l’esercizio fisico regolare, insieme a una dieta equilibrata, è la chiave per eliminare il grasso, stare più in forma e sentirsi più sani. In questo modo è possibile ridurre notevolmente il rischio di malattie croniche, che sono tra le principali cause dello stress e dell’ansia. Inoltre si aumenta l’autostima e la soddisfazione.

Esercizi per migliorare l’umore

 Per migliorare l’umore è possibile fare una qualsiasi attività fisica a cui si è interessati davvero, in modo da svolgerla regolarmente e con piacere. Anche solo camminare apporta notevoli benefici alla salute psico-fisica, basta farlo con costanza, almeno a giorni alterni.

Altre attività molto efficaci contro lo stress sono lo stretching, lo yoga, il Tai Chi, il Qì Gōng, la meditazione, la respirazione profonda, e il rilassamento muscolare progressivo. È inoltre possibile eseguire faccende come il giardinaggio e la pulizia della casa, che spesso aiutano a scaricare le tensioni, e senza dubbio costituiscono un buon esercizio fisico.

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Green gym, tenersi in forma con il giardinaggio! Relax e altro ancora.

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Arriva dal Regno Unito una nuova attività fitness che potrebbe fare tendenza: la Green gym, che consente di mantenersi in forma facendo giardinaggio, ovvero zappando, seminando e più in generale coltivando.

Questa disciplina è nata una quindicina di anni fa per merito del medico britannico William Bird che, anche grazie ai suoi oltre seimila seguaci, è stato insignito del titolo di Membro dell’ordine dell’Impero britannico dalla Regina Elisabetta II. In virtù della sua semplicità e del fatto che viene svolta all’aria aperta a diretto contato con la natura, la Green gym non ha faticato a conquistare numerosi cittadini del Regno Unito e si sta diffondendo anche oltre i confini nazionali.

Una recente ricerca condotta dalla Oxford Brookes University ha fatto luce sui benefici di questa “nuova” forma di attività fisica che a quanto pare gioverebbe alla capacità respiratoria, al sistema cardiocircolatorio e muscolare e, dulcis in fundo, all’umore. È infatti risaputo che il diretto contatto con la natura ha un forte potere rilassante e antidepressivo, mentre la semplicità e la varietà dei gesti compiuti assicurano un condizionamento completo di tutto il corpo, implicando un elevato dispendio calorico e favorendo così il dimagrimento e la tonificazione muscolare.  A tutto ciò va aggiunta la soddisfazione derivante da un’attività fisica che non è fine a se stessa e regala il piacere di vedere la propria fatica trasformarsi in un giardino o in un orto ben curato.

Per ottenere i primi risultati è sufficiente “allenarsi” almeno una volta alla settimana e non serve prendersi cura di grandi appezzamenti: è sufficiente un piccolo pezzo di terra o addirittura una terrazza spaziosa che possa ospitare un certo numero di vasi e tutto l’occorrente per il giardinaggio e/o la cura di un orto.

Buonsenso e relax

Si inizia con un “riscaldamento muscolare”, che ogni attività fisica richiede: se avete in previsione lavori pesanti, sciogliete i muscoli con allungamenti delle braccia e della schiena, torsioni del busto, piegamenti sulle gambe, saltelli sul posto.

Sempre nell’ottica di un mix fra buonsenso e divertimento, fermatevi a riposare nel mentre di un’operazione particolarmente faticosa: possono bastare 5 minuti. Se potate, alternate ogni 15 minuti le diverse attività, in modo da utilizzare parti del corpo e gruppi muscolari diversi: per esempio dopo un trapianto chinati provvedete all’annaffiatura, dopo la potatura di qualche metro di siepe raccogliete la risulta da terra ecc.

Naturalmente, non impegnatevi in operazioni che già in partenza appaiono faticosissime, oltre che magari complicate: l’abbattimento di un albero è attività da professionista perché è veramente impegnativa (e pericolosa).

Nell’accingervi a un’attività, cercate sempre la posizione migliore per operare: anziché allungarvi pericolosamente su sostegni precari e improvvisati, utilizzate scale e sgabelli solidi e robusti per tenere le braccia all’altezza giusta.

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Aumentare la massa muscolare? dipende da vari fattori

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Allenamento, Alimentazione, Riposo e Recupero 
Sono questi i quattro fattori che bisogna tenere in considerazione per aumentare la propria massa muscolare.
Ci si allena, si mangia, si dorme, si recupera e si cresce. Il discorso è semplice. Ma allora com’è possibile che ogni settimana esca un nuovo articolo in cui personaggi più o meno qualificati illustrano le loro tecniche segrete per aumentare muscoli e definizione?

  • Forse perché aumentare la propria massa muscolare non è poi così facile? Sicuramente.
  • Forse perché attorno a questa difficoltà ruota un business molto redditizio? Sicuramente.

Intensità di allenamento, numero di serie e ripetizioni

Prendiamo per esempio l’heavy duty e riportiamo una caratteristica di questa tecnica:

Mentezer sostiene che un atleta natural deve concentrarsi su monoserie protratte fino al totale esaurimento muscolare. Solo in questo modo potrà verificarsi un aumento della massa muscolare

Prendiamo ora in considerazione il metodo Weider con un pensiero di Arnold Shwarzeneggher:

Arnold sostiene che la differenza che contraddistingue un campione da un perdente sta nella capacità di superare la fatica delle ultime ripetizioni, di spingersi oltre, questo è uno dei segreti per aumentare la propria massa muscolare.

Qual è il principio fisiologico comune che rende entrambe le teorie valide?

Per aumentare la propria massa muscolare l’allenamento diventa efficace solo se il numero di unità motorie sfinite è consistente. Poco importa il numero di ripetizioni o di serie compiute, l’importante è raggiungere l’esaurimento muscolare. A questo punto l’unico parametro importante diventa l’esperienza e la determinazione dell’atleta.

A conferma di ciò riportiamo un pensiero dell’otto volte Mr. Olympia Ronnie Coleman sul numero di ripetizioni ottimale per stimolare la massima crescita muscolare

“Puoi contare quello che ti pare, ma non contare sui conti per sviluppare al massimo i muscoli. C’è chi continua a sfornare dati per dimostrare che un certo range di ripetizioni o numero di serie o ciclo di allenamento o altro rappresenta la soluzione ideale. In realtà, il parametro per valutare l’efficacia dell’allenamento è il pompaggio che si crea nei muscoli stimolati. Sento sempre commenti relativi ai carichi, all’alto numero di ripetizioni e agli esercizi che utilizzo, ma nessuno sembra comprendere che ogni mia scelta è dettata dalla necessità di produrre una determinata sensazione nei muscoli. Non affronto l’allenamento con l’ossessione di sollevare un determinato carico o di completare un dato numero di ripetizioni. Il mio obiettivo è usare i carichi, il numero di ripetizioni e di serie necessari per pompare a fondo e in modo completo il gruppo muscolare allenato.
La scoperta del rapporto ideale di carico e ripetizioni per suscitare questo risultato non è affatto semplice e richiede molta sperimentazione” Tratto da flex online

Alimentazione ed Integrazione

Altro punto fondamentale.

Per garantire il massimo sviluppo muscolare bisogna fornire ai muscoli tutte le sostanze nutritive di cui necessitano per crescere.

Gli alimenti sono costituiti, in misura differente, da macro e micronutrienti. Nella prima categoria rientrano carboidrati, grassi e proteine, mentre nella seconda rientrano minerali e vitamine a cui aggiungiamo per completezza l’acqua.

Che non esistano cibi magici o completi è risaputo. Nessun alimento di per sé è in grado di fornire tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni, per questo uno dei primi consigli che vengono dati è quello di seguire una dieta varia. Il secondo punto riguarda il concetto di “equilibrio”, la capacità, cioè, di assumere tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni. Ed è proprio su questo punto che si accendono i dibattiti.

Quanti grammi di proteine per kg servono al giorno? 1g, 1,5g, 2g, 2,5g?! La risposta? Non può essere che una… dipende! E da cosa dipende? Dal tipo di allenamento, dalla percentuale di massa grassa, dalla capacità dell’organismo di assorbirle, dal recupero, dall’equilibrio ormonale, dal tipo di proteine assunte, dallo stile di vita, dalla forma di assunzione, dalla presenza nel pasto di altri alimenti che ne favoriscono l’assorbimento e chi ne ha più ne metta.

Ma allora?!

Allora lasciate perdere tutte quelle mode alimentari, evitate di calibrare la vostra dieta con il bilancino, di assumere 10 tipi diversi di integratori al giorno e createvi una sana cultura alimentare:

leggete le etichette delle barrette, siete davvero convinti che sciroppo di glucosio e grassi vegetali idrogenati siano davvero l’ideale per aumentare la vostra massa muscolare?

Mangiate la bresaola, poiché contiene molte proteine e pochi grassi, giusto, perfetto, ottima scelta! E i nitriti dove li mettiamo?

E il tonno al naturale, che dire, 26 grammi di proteine su 100 non sono poche! E il mercurio dove lo mettiamo??!

Discorso analogo per i residui ormonali che si possono trovare nelle carni

E vai con i cibi integrali, hanno un indice glicemico basso, l’ideale per crescere senza ingrassare! E i residui che si accumulano nella parte esterna del chicco che normalmente viene eliminata ma che nelle farine integrali viene macinata dove li mettiamo?

Avete mai pensato che un eccesso di nutrienti potrebbe ostacolare la crescita tanto quanto un difetto?

Non sarà quell’integratore dalle tanto pubblicizzate proprietà a farvi crescere così come non sarà quella fetta di dolce a trasformarvi in un ammasso di lardo! E’ l’insieme che conta, il sottile equilibrio tra alimentazione, integrazione, allenamento riposo e recupero.

Articolari correlati: integratori per aumentare la massa muscolare.

Riposo e Recupero

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E voi dove vi collocate?

Pensate davvero di recuperare il pesante workout del venerdì sera, passando la nottata in qualche discoteca tra alcol e fumo di sigaretta?

Allora prima di chiedervi quanto bisogna recuperare, chiedetevi prima come bisogna recuperare. A parità di tutti gli altri fattori (alimentazione, allenamento, genetica ecc.), recupera prima un manovale edile o un impiegato?

Allora come si fa ad affermare che per recuperare da un allenamento intenso occorrono 24, 46, 72 o  96 ore? Dipende.. .

Per concludere

Il segreto per massimizzare i guadagni di massa muscolare risiede nell’esperienza accumulata nel corso degli anni. Tale esperienza deriva a sua volta dalla determinazione del soggetto, dalla costanza con la quale affronta gli allenamenti ma anche dalla sua capacità di esaminare le varie tecniche con occhio critico, di sperimentarle e di trarre le opportune conclusioni.
Tratto da www.my-personaltrainer.it

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4 allenamenti fondamentali per la salute!

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Ai giorni nostri l’importanza dell’attività fisica è stata riconosciuta, sia da parte di uomini e donne di ogni età, razza e condizione socio-economica, che da parte dei medici. Infatti, seguendo le loro interviste, è possibile notare che concludono sempre affermando che per star bene con se stessi, è necessario seguire una buona alimentazione e fare attività fisica.
Nella società in cui viviamo, il ritmo di vita al quale siamo sottoposti è davvero frenetico, quindi trovare un po’ di tempo da dedicare a se stessi diventa molto difficile ma, nonostante ciò, la maggior parte della popolazione cerca di trovare un po’ di spazio durante la giornata.
Le esigenze ed i motivi che spingono una persona a fare attività sportiva sono molteplici, come ad esempio:

  1. eliminare lo stress accumulato durante la giornata
  2. miglioramento dell’attività cardio respiratoria
  3. recupero funzionale
  4. dimagrimento
  5. potenziamento muscolare
  6. ed altri ancora.

Tali obiettivi si possono raggiungere con un programma personalizzato per ogni esigenza.
Dopo questa breve introduzione, vorrei puntualizzare quanto segue:

  1. un buon apporto calorico all’organismo, associato ad una buona attività fisica è in grado di sviluppare la muscolatura ed eliminare i depositi adiposi.
    ** un consiglio che do sempre a tutti è quello di bere molta acqua durante il giorno e di evitare gli spuntini fuori pasto; sono consentiti solo quelli di meta’ mattina e meta’ pomeriggio a base di frutta.
  1. Quando ci sentiamo in forma, ci sentiamo bene con noi stessi ed interagiamo col mondo esterno in modo più sereno.

Oggi con le nuove tecniche è possibile proporre a chiunque di avvicinarsi al mondo dello sport ed, in particolare alla palestra, poiché in relazione alla diverse età è possibile differenziare gli allenamenti:

Pilates

Questa disciplina, comprende un lavoro sinergico tra corpo e mente, migliora la postura, la flessibilità , la forza muscolare, la concentrazione e la respirazione.
Queste tecniche di allenamento sono consigliate a tutti.

Tonificazione in sala pesi

Questo tipo di allenamento consiste in un lavoro che richiede l’utilizzo di manubri, bilancieri ed attrezzi sia per migliorare la funzionalità cardio vascolare che la tonicita’ muscolare.
Per particolari tipi di soggetti è possibile concentrare il lavoro sulle macchine cardio, associando solo pochi esercizi a corpo libero.
Questo sport è consigliato a coloro che vogliono acquistare tonicita’ muscolare, massa muscolare, dimagrire e fare esercizi di riabilitazione post operartori.

Tonificazione a corpo libero

Questa attivita’ consiste in esercizi a corpo libero, a tempo di musica con e senza l’utilizzo dello step.

Esercizi con Fit Ball

Questo tipo di allenamento è consigliato a chiunque, permette di effettuare tutti gli esercizi di tonificazione, addominali, rilassamento muscolare, soprattutto quello della schiena.
per quest’ultimo punto, vorrei sottolineare il fatto che la fit ball è un attrezzo che è consigliato a chi ha problemi di schiena, proprio per la sua capacita’ di seguire la colonna vertebrale proteggendola ed evitando spiacevoli dolori.

Per concludere possiamo affermare che uno stile di vita attivo aumenta la qualita’ della vita stessa ed un aumento graduale dell’attivita’ fisica contribuisce alla diminuzione del rischio di malattie cardiache.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it